Attualità
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18/01/2014 12:18

Palermo: picchia moglie anche durante funerali parente, arrestato

di Redazione

Palermo, 18 gen. L’aveva picchiata persino durante il funerale di un parente. In un’altra occasione aveva cercato di farla precipitare nel vuoto dal terzo piano della loro abitazione. Lei, però, lo aveva sempre perdonato e riaccolto a casa. Un’escalation di violenze, mai denunciate fino al novembre del 2013, a cui la Polizia ha messo fine, arrestando a Palermo un 58enne per atti persecutori nei confronti dell’ex moglie. L’uomo è stato bloccato dagli agenti in via Zancla all’altezza di un bar dove era stato segnalato da un agente libero dal servizio. Alla vista dei poliziotti ha tentato la fuga, ma è stato immediatamente raggiunto ed ammanettato. Agli investigatori la vittima ha raccontato che il suo calvario aveva avuto inizio dopo circa 10 anni di matrimonio, con aggressioni motivate dalla gelosia, ma non denunciate un po’ per paura e un po’ per incoscienza. Nel febbraio del 2012, ad esempio, durante il funerale di un congiunto della vittima, quest’ultima fu aggredita e minacciata di morte ma non ebbe il coraggio di denunciare l’uomo. Il giorno seguente il marito tentò di spingerla giù dal terzo piano dell’abitazione, desistendo subito dopo. Qualche giorno dopo, la donna riuscì a trovare il coraggio di comunicare al marito l’intenzione di lasciarlo. Ne conseguì un ulteriore episodio di violenza, nel novembre dello stesso anno, sfociato in una violenta aggressione fisica. Mai in tutti questi anni la malcapitata chiese aiuto, riaccogliendo ogni volta il marito in casa, crendendo al suo finto ravvedimento e alla sue implorazioni di perdono. Fino al marzo del 2013 quano la donna andò via di casa, una decisione che non pose, però, la parola fine agli episodi di violenza, che proseguirono sino alla denuncia e all’arresto dell’uomo.