di Redazione
PALERMO, 10 NOV Una città blindata, attraversata
anche da qualche contestazione annunciata da gruppi sociali e
alternativi, si prepara a ospitare il vertice sulla Libia. Sono
state già messe in campo Palermo strette misure di sicurezza,
concentrate soprattutto nel quartiere dell’Acquasanta e attorno
a Villa Igiea, il quartier generale del summit. Qui per due
giorni, lunedì e martedì, il premier Giuseppe Conte, ministri
degli esteri e delegazioni di vari paesi discuteranno con i due
principali attori politici libici il futuro del paese
mediterraneo nel dopo Gheddafi. Il traffico auto è stato vietato
in una ventina di strade. Oltre alle forze di sicurezza sono
mobilitati gli studenti e i giovani dei centri sociali e di
varie sigle che hanno tenuto un’assemblea e preparato uno
striscione per dire “no alle politiche guerrafondaie e ai falsi
processi di pacificazione”. Un altro striscione “No summit” è
comparso vicino a Villa Igiea.
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