di Redazione
Palermo, 18 gen. Un 40enne senza fissa dimora, originario di Mazara del Vallo (Trapani), Giovanni Claudio Patti, è stato fermato dai carabinieri a Palermo con l’accusa di tentato omicidio aggravato in concorso nei confronti di Richard Hajek, 39enne senza fissa dimora. Per lo stesso reato era già stata tratta in arresto, il 4 gennaio scorso, in flagranza, la sua compagna 41enne, Fabrizia Marzani, anche lei clochard. La brutale aggressione, che avvenne all’interno di ”Villa Maria”, un casolare abbandonato e fatiscente nel quartiere San Lorenzo, divenuto luogo di ricovero e ritrovo di persone senza fissa dimora, sarebbe scaturita al culmine di una lite, per futili motivi, inerenti a questioni di convivenza e spazi vitali. Secondo la ricostruzione fornita dagli investigatori Patti, dopo che la sua convivente aveva ripetutamente sferrato colpi al torace e all’addome di Hajek con un coltello da cucina, ha infierito sulla vittima con una spranga di ferro, provocandogli dei vistosi ematomi sulle braccia e due profondi tagli alla testa. La vittima, immediatamente soccorsa e trasportata all’ospedale Civico in pericolo di vita, fu sottoposta a due delicati interventi chirurgici e ad un lungo drenaggio del polmone sinistro e solo dopo diversi giorni dichiarata fuori pericolo e dimessa. A Patti gli investigatori sono arrivati grazie ad alcune testimonianze, ai rilievi tecnici eseguiti sia sul coltello che sulla spranga di ferro e ad una registrazione audio della centrale del 118, durante la quale si sente la voce della donna che detta disposizioni su quale debba essere la versione da fornire alle forze dell’ordine, temendo altrimenti l’ipotesi di dover scontare 12 anni di carcere. Patti, infatti, pur convivendo con Marzani, aveva dichiarato di non essere stato presente durante l’aggressione. All’uomo, sottoposto a fermo di indiziato di delitto e ristretto presso il carcere Ucciardone, dopo l’udienza di convalida del Gip, è stata applicata la misura cautelare in carcere.
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