Giudiziaria
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23/01/2008 23:42

Pallavicino ai domiciliari

di Redazione

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Il Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Modica, Michele Palazzolo, ha accolto la richiesta dell’avvocato Francesco Riccotti, difensore del principale indagato del gruppo di “nonnini”, arrestati la scorsa settimana dai Carabinieri della Compagnia di Modica con la pesante accusa di violenza sessuale su una ventiduenne minorata psichica.

Il magistrato inquirente ha, infatti, concesso gli arresti domiciliari a Guglielmo Pallavicino, 61 anni, il proprietario del negozio di fiori e piante dove si sarebbe consumata, secondo le indagini, la prima violenza. L’uomo, com’è noto, non si era trincerato come Giovanni Borsa e Vincenzo Mirabella, entrambi di 76 anni; Antonino Magro, 75 anni, Antonino Fidone, 79 anni, dietro il silenzio. Aveva dato la sua versione e questo, certamente, avrà influito sulla decisione assunta dal Gip.

Anche il più anziano di tutti, Giovanni Trovato, ottantatreenne, aveva risposto alle domande del giudice, respingendo ogni accusa. Oltre che dall’avvocato Riccotti, la linea difensiva è costituita dagli avvocati Pino Pitrolo, Matteo Gentile, Raffaele Rossino e Alessandro Settinieri. Martedì prossimo, intanto, si celebrerà l’udienza di riesame davanti al Tribunale di Catania.

A questo punto, i sei arrestati sono tutti ai domiciliari visto che anche l’unico che avevano dovuto varcare il cancello dell’Istituto Penitenziario di Modica Alta è potuto tornare a casa. Le accuse complessivamente riguardano violenza sessuale aggravata, lesioni, sequestro di persona e minacce aggravate con uso di coltello.