I fatti nel 2005
di Saro Cannizzaro
Scicli – Una pallonata ricevuta mentre prendevano il sole sulla spiaggia di Donnalucata aveva innescato un violento diverbio tra i “giocatori” ed una coppia di bagnanti modicani. Una vicenda finita all’attenzione del giudice onorario del Tribunale di Modica, Paolo Castello. Il magistrato, ieri mattina, ha ritenuto valide i motivazioni contenute nell’arringa dell’avv. Fabio Borrometi, difensore di un giovane finanziere, A.D., originario di Roma ma in servizio a Siracusa, e della madre di quest’ultimo, A.O.. Sono stati, infatti, assolti perchè il fatto non costituisce reato, il primo dalle accuse di violenza privata e lesioni colpose, la donna di ingiurie essendo intervenuta a difesa del figlio. Era l’estate del 2005: come accade, purtroppo, spesso un gruppetto di giovani comincia a giocare a pallone fino a quando un tiro non va a colpire una donna modicana che, con marito, era vicino all’ombrellone. Le forti rimostranze avevano, come si diceva, fatto scaturire un diverbio, durante il quale, l’autore del violento tiro si era qualificato quale agente della Guardia di Finanza, esibendo il tesserino e chiedendo i documenti dei due coniugi, che si rifiutarono ed anzi telefonarono alla Guardia di Finanza. Poi, sembra, che i due si sarebbero allontanando infastiditi e sarebbero stati inseguiti dal giovane che reiterava la richiesta per identificarli. Nel corso del dibattimento è stato sentito uno dei militari intervenuti dopo la telefonata il quale aveva rilevato che al loro arrivo tutto era normale. La donna colpita riporto delle abrasione e la rottura degli occhiali e si fece refertare. Quest’ultima, insieme al marito, si era costituita in giudizio attraverso l’avv. Leone. Anche il pubblico ministero, Veronica Di Grandi. si era espresso per l’assoluzione.
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