Attualità
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20/06/2007 00:00

Paolo Borrometi: Aspetto

di Redazione

È il momento dello stand by.
Per la Margherita, dopo le polemiche dei giorni scorsi, con riferimento, in particolare, alla presa di posizione dell’on. Rino Piscitello, che aveva chiesto le dimissioni del coordinatore provinciale Venera Padua, si apre una fase di riflessione.
Così come conferma anche Paolo Borrometi, coordinatore regionale dei giovani del partito dei petali, dimissionario dalla carica assieme ad altri 36 dirigenti di Modica.
«In effetti – spiega Borrometi – c’è un momento di stasi. E’ chiaro che noi tutti, e quando dico tutti parlo dei firmatari del documento, siamo costantemente informati sull’evoluzione della cosa».
E la presa di posizione dell’on. Piscitello? «E’ stato un intervento abbastanza forte – aggiunge Borrometi – che si commenta da solo, per quanto la posizione mia e degli altri amici che si sono dimessi dalle cariche sia di più ampio respiro, non certo localistico». E i corteggiamenti da parte degli esponenti dei partiti di centro? Si sono attenuati oppure insistono ancora? «Gli unici – prosegue – sono quelli pubblici, ma non sono stati neppure modi per corteggiare, per chiedere di cambiare casacca; è stata piuttosto una risposta al nostro intervento, a ciò che noi, in qualche modo, avevamo proposto. Anche un modo nuovo per fare politica». Forse necessario anche alla luce di quello che sta accadendo alla Provincia? «Potrebbe darsi – dice ancora Borrometi – anche se, il nostro auspicio, è che ci sia un maggiore dialogo tra le forze di maggioranza e quelle di opposizione. Per il resto, non commento quanto sta accadendo in seno al centrodestra a palazzo di viale del Fante».
E allora il ruolo dell’opposizione? «Dovrà sempre essere – prosegue Paolo Borrometi – quello di vigilare sull’operato della maggioranza. E’ chiaro che si tratta di un ruolo di grande responsabilità».