di Redazione
“Cominciamo proprio male!”. E’ questo il secco e duro commento del capogruppo consiliare dell’Udc, Paolo Nigro, all’indomani della seconda seduta del consiglio comunale di Modica. Una seduta che ha portato al completamento dell’ufficio di presidenza, con l’elezione di Salvador Avola (Pd) a vicepresidente e del “debuttante” Massimiliano Baglieri, anch’egli del Pd, come terzo componente. Che i venti, tra maggioranza ed opposizione non fossero forieri di notizie di “pace” era già palese prima dell’avvio dei lavori, quando cioè i corridoi di palazzo San Domenico, “brulicavano” di voci e di brusii circa accordi già raggiunti per le due cariche dell’ufficio di presidenza, ma soprattutto per la definizione della composizione delle cinque commissioni consiliari. In aula, dopo l’appello, è servito un intervento di Giancarlo Poidomani per accendere la miccia dell’ennesimo (e siamo solo alla seconda seduta) scontro tra le due opposte fazioni. “Ci troviamo di fronte – continua Paolo Nigro – ad un atteggiamento antidemocratico che non ha precedenti. Il centrodestra, nemmeno con la maggioranza “bulgara” e dunque con la forza dei numeri, ha chiuso le porte in faccia al dialogo con l’opposizione. Si è giunti quasi ad una elezione dei nostri componenti in seno alle commissioni, quasi “pilotata” da parte della maggioranza! E’ chiaro che tutto questo non può che mettere a repentaglio il “dialogo” auspicato solo a parole”. Nigro, nell’anticipare per la giornata di oggi un documento a firma dei gruppi consiliari di opposizione, non manca di attaccare gli ex alleati dell’Mpa. “Sono loro i veri registi della maggioranza – continua il capogruppo dell’Udc – ed hanno anche sottomesso ed omologato a sé il centrosinistra modicano storicamente battagliero e tenace”.
L’elezione dell’ufficio di presidenza e delle commissioni consiliari, mette il consiglio comunale in grado di poter avviare sin da subito a pieni giri il proprio motore “e mi creda – dice il presidente del consiglio comunale, Paolo Garofalo – questo è ciò che maggiormente mi importa e che mi rende felice. Sono infatti soddisfatto – prosegue Garofalo, che abilmente si sottrae al commento “politico” in piena regola al dettame dell’imparzialità data dalla sua carica – che sin dalla seconda seduta il consiglio comunale sia nelle condizioni di poter subito mettersi a lavoro per risolvere i tanti problemi che attanagliano questa città. Convocherà immediatamente le commissioni per le elezioni degli organi rappresentativi”. Ci si avvia verso agosto, anche l’appena insediato consiglio comunale andrà in ferie? “Non abbiamo alcuna intenzione di anteporre il riposo ai seri problemi che dobbiamo affrontare – risponde Garofalo -. Sapevamo bene, prima di candidarci, che in caso di elezione la città viene prima di ogni cosa. Ecco perché lavoreremo alacremente anche ad agosto, anche perché la prima incombenza riguarda il bilancio. Dall’insediamento del commissario ad acta, che attendiamo a breve, avremo solo trenta giorni di tempo. Priorità alla città ed alla risoluzione dei suoi problemi”.
Giorgio Caruso
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