I commenti alla replica del comandante della polizia municipale
di Redazione

Scicli – Riteniamo opportuno mettere in evidenza come la Pubblica Amministrazione tiene in considerazione i propri cittadini.
Due lettere datate 2 e 3 Luglio 2010, inoltrate dal sottoscritto al Comando dei Vigili Urbani di Scicli, trovano riscontro con una lettera del 28 Marzo 2011.
a) la conoscenza del numero dei “titolari di contrassegni invalidi” e del numero delle “concessioni di spazi di sosta personalizzati” rilasciati agli stessi, nel Comune di Scicli;
b) la verifica e l’accertamento, se tutti i predetti spazi di sosta erano stati rilasciati nel rispetto delle disposizioni normative vigenti (co. 5 art. 381 del D.P.R 495/1992).
Ed ecco la risposta del Comandante dei Vigili Urbani di Scicli, fornita con la sopra citata lettera del 28 Marzo 2011, il cui testo si riproduce integralmente:
Prot. N. 919/P.M. del 28.03.2011
Oggetto: Contrassegni invalidi e parcheggi per disabili “personalizzati” – Riscontro
In riferimento alla Sua nota pervenuta al prot. gen. del Comune il 10/03/2011 al n. 6739, intendo porgerLe le mie personali scuse per il mancato riscontro alle precedenti istanze da Lei presentate al Comando di Polizia Municipale in data 2 e 3 Luglio 2010, dovuto ad un disguido tecnico.
In ordine alle informazioni richieste si rappresenta che il diritto di accesso ai documenti amministrativi, previsto delle leggi vigenti in materia, non è illimitato e generico bensì ancorato ad un interesse qualificato in capo al richiedente, che dalle sue istanze, allo stato, non si evince.
Disponibile comunque ad ulteriori chiarimenti Le porgo distinti saluti.
IL COMANDANTE
(Dott. ssa Maria Sgarlata)
La sopra indicata lettera merita un breve commento.
Il sottoscritto ha avanzato solamente i quesiti, come sopra specificati, e non ha richiesto né l’esame né tantomeno l’estrazione di copia di documenti amministrativi, per cui il richiamo, da parte del Comandante dei Vigili Urbani, alla normativa sul “diritto di accesso ai documenti amministrativi” risulta completamente fuori luogo.
Pertanto il rifiuto di rispondere ai quesiti avanzati risulta privo di qualsivoglia valida motivazione giuridica e la prova è nella stessa normativa invocata ossia l’art. 25 della Legge 241/1990, che riteniamo opportuno riportare integralmente per comodità dei lettori.
Art. 25 Il diritto di accesso si esercita mediante esame ed estrazione di copia dei documenti amministrativi, nei modi e con i limiti indicati dalla presente legge. L’esame dei documenti è gratuito. Il rilascio di copia è subordinato soltanto al rimborso del costo di riproduzione, salve le disposizioni vigenti in materia di bollo, nonché i diritti di ricerca e di visura.
La richiesta di accesso ai documenti deve essere motivata. Essa deve essere rivolta all’amministrazione che ha formato il documento o che lo detiene stabilmente.
In ultimo, a breve, seguirà una ulteriore lettera con la quale si ribadirà il diritto ad avere le risposte ai quesiti avanzati.
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