Aperta un'inchiesta
di Redazione
Chiaramonte Gulfi – La delusione e lo scoramento sono stati fatali per un bambino di 12 anni che si è impiccato dopo avere appreso di essere stato bocciato.
A scoprire il cadavere del piccolo Paride Gennaro è stato il padre, Salvatore, che lo aveva cercato inutilmente per alcune ore. Il corpo senza vita del bimbo era all’interno dell’azienda agricola di famiglia, appeso al palo di un filare del vigneto. Paride viveva con i genitori a Roccazzo, una frazione del comune montano di Chiaramonte Gulfi. Si è tolto la vita con fredda determinazione, passandosi una corda al collo, salendo su un blocco di arenaria che poi ha spostato con un piede lasciandosi cadere nel vuoto. Quando Salvatore Gennaro ha visto il corpo esanime del figlioletto lo ha subito caricato sulla sua auto trasportandolo al Presidio Territoriale d’Emergenza del Villaggio Gulfi, che dista pochi chilometri. Ma i medici hanno capito subito che non c’era più nulla da fare, anche se hanno provato a rianimarlo. Il bambino frequentava la prima classe della scuola media «Serafino Amabile Guastella». Il dirigente scolastico Claudio Linguanti è costernato: «È stata una mazzata – dice – perchè non c’è nulla che possa spiegare un gesto così estremo. Paride, nonostante le nostre continue sollecitazioni e gli inviti alla famiglia a seguirlo maggiormente, non era riuscito a a migliorare il suo profitto ma in fondo la sua situazione non era molto diversa da quella di altri alunni che stentano a raggiungere la sufficienza. Nei consigli di classe il suo caso era stato discusso più volte, avevamo cercato in tutti i modi di aiutarlo ma non avremmo mai pensato a un epilogo così tragico».
Paride, un bimbo timido e introverso che viveva in campagna con la famiglia, non aveva mai mostrato segni di instabilità. I genitori, entrambi braccianti agricoli, chiusi nel loro dolore insieme agli altri due figli, non riescono a darsi pace. Il rimorso è quello di non essere riusciti a capire in tempo cosa stesse maturando nella mente del figlio dopo la bocciatura. Quello di Paride non è, purtroppo, il primo caso di un alunno che si toglie la vita per problemi legati al rendimento scolastico. Proprio la provincia di Ragusa, qualche anno fa, era balzata alla ribalta delle cronache nazionali per una serie di suicidi a catena avvenuti in una scuola media del capoluogo.
La Procura di Ragusa apre un’inchiesta
La Procura della Repubblica di Ragusa ha disposto l’autopsia sul corpo del ragazzino. I Carabinieri di Chiaramonte Gulfi, su disposizione del magistrato inquirente, hanno sequestrato la scheda scolastica di Paride e i verbali del Consigli di classe che ha deciso di bocciare il giovane alunno.
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