Cronaca
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17/01/2011 23:18

Parolacce agli amici su Facebook. Non era lei, ma un ladro di identità

Quando si era amici di penna era impossibile camuffare la grafia

di Redazione

Hacker su facebook
Hacker su facebook

Porto Empedocle – Essere insultato, apostrofato, sbeffeggiato da qualcuno non è mai bello. Peggio ancora è quando l’insulto e tutto il resto arriva da un amico. 
Nell’era di Facebook e dei rapporti personali basati sulla multimedialità e sull’effimero, accade che le amicizie vengano messe a repentaglio nella stessa maniera in cui nascono: ovvero attraverso la comunicazione via internet. Lo sa perfettamente da qualche giorno una ragazza minorenne di Porto Empedocle che nel giro di poco tempo ha visto mettere a repentaglio tutte le amicizie strette attraverso il social network più cliccato del momento. 
Un hacker decisamente abile nell’intrufolarsi tra le maglie dell’etere è infatti penetrato nel «profilo» della minorenne, prendendone di fatto l’identità. Il mascalzone, spacciandosi quindi per la ragazza empedoclina, ha preso a proferire improperi, insulti, bestemmie e altre frasi di dubbio gusto all’indirizzo degli amici della giovane. 
Facile immaginare cosa abbia provato l’amico Tizio o l’amico Caio, sentendosi definire nei modi peggiori dall’«amica» di Facebook. 
Una volta quando si era amici di penna era impossibile camuffare la grafia di un altro con quella propria e certe cose non sarebbero mai accadute. Oggi, dove ti rubano anche l’identità, certo tipo di reati sono quasi all’ordine del giorno. Preso atto di avere insultato senza saperlo i propri amici di Facebook, alla minorenne non è rimasto altro da fare che recarsi nel commissariato di polizia, diretto dal vice questore Cesare Castelli. 
Gli inquirenti indagano per i reati di sostituzione di persona e accesso abusivo a strumenti informatici. Reati pesanti, reati sempre più comuni in un’epoca dove anche i mascalzoni si sono evoluti, ma quasi sempre qualche traccia la lasciano.