di Redazione
I Socialisti di Scicli continuano gli incontri presso la Sezione “Lucio Schirò” di Via Musso 24 al fine di mettere a punto le loro proposte politico-programmatiche in vista delle elezioni amministrative di primavera.
In particolare è emersa la volontà del Partito di studiare soluzioni ed innovazioni che possano cambiare profondamente il modo di pensare e vivere la città, con l’intento di valorizzare il più possibile il centro-storico sia dal punto di vista estetico che commerciale.
Le proposte attualmente al vaglio dei socialisti sono molteplici e vanno dall’elaborazione di un nuovo piano del traffico, ad una chiusura concordata e partecipata di una zona più ampia del centro storico (da attuarsi per fasi e gradi), ad un piano per il potenziamento ed il recupero della polarità commerciale del cuore della città.
Tutte queste proposte, che saranno più approfonditamente rese pubbliche in sede di illustrazione del programma elettorale, hanno tuttavia -secondo i Socialisti- un passaggio antecedente e necessario nell’adozione di un piano comunale del colore e del decoro urbano, come già è stato deciso da molti altri Comuni in tutta la penisola ed anche in provincia di Ragusa.
Gli interventi di riqualificazione urbanistica e di recupero di edifici del centro storico da parte dei privati avvengono, ad oggi, in mancanza di chiare e precise direttive, senza alcuna prescrizione in fatto di decorazioni, finiture od omogeneità cromatica. Il colore ed il decoro sono elementi costitutivi dell’immagine paesistica, a maggior ragione in una cittadina come Scicli che è stata dichiarata dall’UNESCO “bene dell’umanità” ed intende implementare la propria vocazione turistica.
I Socialisti, quindi, ritengono indispensabile l’adozione di un Piano Comunale che riesca a fornire indicazioni precise sui colori, sugli abbinamenti, sulle finiture, sui materiali, sulle tipologie di elementi decorativi da utilizzare sulle facciate e le sistemazioni esterne degli edifici, contemperando l’esercizio di diritti dei privati con l’interesse pubblico a preservare il contesto urbano. Il “Piano” dovrà, inoltre, normare e dare indicazioni sul trattamento del suolo pubblico e privato (marciapiedi, superfici pavimentate e non) e sugli elementi dell’arredo urbano (panchine, pensiline, fioriere, transenne, pedane, segnaletica, etc.).
Questo strumento si appalesa quanto mai opportuno per tutelare la specificità storica dei singoli fabbricati e mantenere l’identità del tessuto urbanistico, eliminando le cause di degrado. Perciò il Partito Socialista, sin da adesso, fa di questa soluzione un punto fermo da cui prendere le mosse per un più ampio programma di recupero, conservazione e fruizione del centro cittadino.
Il Coordinamento del Partito Socialista
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