Moda e Gossip
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10/06/2026 10:18

Patrizia Caselli è morta, l’attrice e cantante legata a Bettino Craxi aveva 65 anni. Fu compagna di Walter Chiari

Fu legata sentimentalmente a Bettino Craxi, nel 1994 lasciò la Rai e la carriera televisiva per seguirlo ad Hammamet.

di Redazione

Milano -Lutto nel mondo dello spettacolo. È morta a 65 anni l’attrice, conduttrice televisiva, showgirl e cantante italiana Patrizia Caselli. Lo riporta il sito di Massimo Emanuelli.

Nata ad Udine il 13 maggio 1960, aveva esordito lavorando con Nanni Loy nella pubblicità e nel cinema. Poi una lunga carriera nelle emittenti private lombarde. Come attrice recitò in teatro con Walter Chiari e nel 1987 approdò su Rai2 conducendo Bella d’estate, lavorò con Gigi Sabani e poi con Luciano Rispoli.

Patrizia Caselli fu anche cantante incidendo quattro 45 giri. Fu legata sentimentalmente a Bettino Craxi, nel 1994 lasciò la Rai e la carriera televisiva per seguirlo ad Hammamet. Il 2 giugno 2024 rilasciò un’intervista al Corriere della Sera dichiarando di avere un tumore al terzo stadio.

 

Una vita senza dubbio intensa e piena, non solo professionalmente, ma anche dal punto di vista sentimentale, con amori importanti come Walter Chiari e Bettino Craxi. Il primo lo conobbe quando aveva appena 19 anni. «Mi vide in teatro e mi fece chiamare per un provino. Non saprei dare un inizio esatto, bisognava farsi spazio come nel gioco delle tre sedie: aveva una fidanzata, Marina Occhiena; si aggirava lo spettro di Anna Maria Rizzoli e c’erano altre donne. Per ufficializzare, c’è voluto tempo». Una storia intensa ma difficile, fatta di risate, tradimenti e problemi. «Negli ultimi anni, spariva anche due, tre giorni, era depresso: l’uso della cocaina era aumentato. Io ero giovane, non sapevo come aiutarlo, provavo a sottrarmi, ma mi mancava».

Poi l’arrivo di Craxi, conosciuto proprio tramite Chiari. L’attore era convinto che i due avessero una storia, iniziata però solo anni dopo dal loro addio. Walter Chiari però ne era convinto. Il motivo? «Secondo Bettino, perché conosceva bene sia me sia lui. In effetti, la prima volta da Craxi al Raphaël, ho ritrovato i miei stessi libri, lo stesso odore che riconoscevo come mio. Ricordo di aver pensato: “Qua mi frego“. Fra l’altro, avevo un programma mio – avevo portato la cronaca nera nel pomeriggio di Raidue con grandi ascolti – e non volevo passare come l’amante di Craxi. Anche lui, poi, mi confessò che per un anno mi aveva ricevuta solo in ufficio per evitare “di fare un macello”. Fra noi iniziò a dicembre 1990. Tredici mesi dopo, iniziò Tangentopoli. Ho vissuto di quest’uomo il momento più crepuscolare».

Patrizia Caselli ha vissuto accanto al leader socialista fino alla fine, in Tunisia, ma non ha mai chiesto l’esclusiva su di lui: «Era l’amore di tutte le persone presenti ad Hammamet, nessuno escluso, a far sì che Bettino sopravvivesse in quelle condizioni». Lei c’era sempre, mentre in tanti lo avevano abbandonato. C’ero quando cantavamo le canzoni napoletane: la preferita era quella delle spingule francesi. C’ero nei suoi ultimi giorni, quando andò a salutare amici pescatori come se si congedasse per sempre e gli dissi: “Se non ci credi tu, è finita, io non ti accompagno nel pellegrinaggio di addio”».

Non c’era, invece, quando è morto, così come non c’era Anna, sua moglie, solo la figlia Stefania. Per Patrizia Caselli non fu una coincidenza, ma un modo per non far torto a nessuna delle due.