L’Assessore Peppe Sammito:” Chiediamo collaborazione e non impazienze”
di Redazione
Modica – Si stanno pienamente sviluppando i lavori di pavimentazione nei tratti dell’asse viario dove sono in corso i lavori del Contratto di Quartiere. Seguendo le indicazioni della Direzione dei lavori e dell’Amministrazione, l’impresa ha provveduto a far asfaltare i tratti su cui si è finora lavorato e che presentavano condizioni disagevoli per la viabilità, in particolare in corrispondenza con la rotatoria di accesso al piazzale Bruno. E’ stata asfaltata anche la corsia di sinistra nel tratto successivo, fino alla rotatoria di accesso a Treppiedi Nord.
I lavori di riqualificazione dell’asse viario sono ormai completi nel primo tratto che va dalla rotatoria di via Risorgimento a quella del piazzale Bruno, e sono già in fase avanzata in questo secondo tratto, fino a Treppiedi Nord. Completata la corsia di sinistra, dove i lavori di ampliamento hanno reso necessario ridurre la viabilità ad un solo senso di marcia deviando quello verso Ragusa su Corso Sandro Pertini, a giorni si inizierà a lavorare sulla corsia di destra e verrà stabilita una nuova organizzazione del traffico in modo da creare meno disagi possibile agli automobilisti, agli operatori commerciali e ai residenti, alle cui esigenzestiamo cercando di dimostrarci più attenti possibile.
“Tenuto conto che il cantiere si è già spostato anche nel terzo e ultimo tratto (quello che arriva fino alla seconda rotatoria di Treppiedi Sud, dove sono già in corso i primi interventi) riteniamo che l’impresa, commenta l’assessore alle Opere Pubbliche Giuseppe Sammito, stia sostanzialmente rispettando il programma dei lavori concordato con l’Amministrazione e che, con la collaborazione di tutti i soggetti interessati, si riuscirà a completare questa fase del Contratto di Quartiere rispettando le scadenze fissate.
In questa fase di pieno dispiegamento dei lavori non servono impazienze, ma costanza di attenzione. Chiediamo anzi ai commercianti e alle imprese della zona, in particolare a coloro le cui aree di proprietà sono interessate dai lavori, di garantirci la collaborazione necessaria a far sì che si proceda con regolarità, senza ulteriori indugi o resistenze che hanno sin qui ostacolato il normale svolgimento del lavoro e che sono stati tollerati unicamente pro bono pacis.”
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