Delusione Primarie
di Redazione
Ragusa – Nel giorno in cui il segretario regionale del Pd sarà a Ragusa e terrà una conferenza stampa per le elezioni Politiche (ore 11,30), il partito si spacca definitivamente. Nasce il secondo circolo del Pd di Ragusa. Quanto era stato paventato nelle scorse settimane, con la plateale uscita dalla riunione del direttivo comunale da parte del gruppo di Gianni Battaglia, nei fatti si sta traducendo nella nascita di un secondo circolo in evidente rottura con l’attuale segreteria comunale guidata da Peppe Calabrese. Ieri l’invio del documento che, in verità, non contiene delle firme, ma si sa bene che dentro ci sarebbero i componenti dell’area di Battaglia (e tra questi anche Mimmo e Angela Barone) ma anche un gruppo di giovani, vicino a Valentina Spata, che sarebbero pronti a farne parte. Si è ancora all’avvio del percorso costitutivo. Viene spiegato che si tratta di un “percorso alternativo per la costruzione di una nuova forma organizzativa diversa ed autonoma per contribuire a far nascere, nella città di Ragusa, un partito nuovo, unito e plurale aperto a molteplici, diverse ed originali forme di attiva partecipazione”. Il nuovo circolo verrà inaugurato subito dopo le elezioni politiche del 24 e 25 febbraio prossimo. Per adesso si lavora per le Politiche. Ma perché nasce il secondo circolo? Quali i motivi del dissenso? E’ nel documento che si evidenziano le contestazioni. “Occorre una classe dirigente locale onesta e competente, sobria ma coraggiosa che accresca la conoscenza dei problemi, aggiorni l’analisi della realtà, individui i bisogni e le emergenze, lavori e si impegni per le possibili soluzioni. Che affermi il noi al posto dell’io. Che si interroghi, continuamente, su cosa è possibile fare, su come contribuire per sostenere il cambiamento e non su cosa si può ottenere. C’è bisogno di luoghi in cui sia possibile confrontarsi, discutere, approfondire le questioni, favorire la partecipazione consapevole, condividere le soluzioni. Un partito che sia uno spazio aperto, concreto, propositivo. Il Pd della nostra città, purtroppo, non è questo”. Da qui la necessità di “un’assunzione urgente e diretta di responsabilità che, superando l’attuale fase, prepari adeguatamente il partito ai prossimi appuntamenti elettorali”. Insomma l’obiettivo, almeno così viene dichiarato, è di ricollocare il partito al centro del dibattito politico e culturale. Dal canto suo il segretario Calabrese preferisce non rilasciare dichiarazioni limitandosi a dire che non risponde a documenti anonimi.
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