Attualità
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26/02/2009 01:02

Pd, si dimette Baglieri, responsabile del partito a Modica Sorda

di Redazione

Modica – Il Partito Democratico nato da sedici mesi attraversa la sua prima e grave crisi. Una crisi nata subito dopo le elezioni nazionali, che è andata sempre più aumentando, raggiungendo l’apice con le dimissioni di Walter Veltroni. E’ Salvatore Baglieri, responsabile della sezione Pd di Modica Sorda, ad esprimersi sulle note vicende del partito dopo le dimissioni di Walter Veltroni. “Dimissioni – dice – che, condivido in pieno, non per la mancanza di fiducia nella persona o nel politico, anzi, ma perché un leder, una guida di partito, è colui che traccia delle linee politiche da seguire; tutto questo lui ha cercato di farlo, con enormi difficoltà ed è stato ostacolato in tutti i fronti. Il Partito Democratico è nato come un partito riformatore e innovatore. Doveva essere il partito del cambiamento politico, generazionale, dell’innovazione e di una grande forza politica riformista che doveva dare una grossa scossa al paese. Tutto questo non è stato fatto né a livello nazionale e tanto meno a livello locale. Con dispiacere e rammarico dico che del ringiovanimento e del cambio generazionale non si ha nessuna traccia. Alla luce di queste motivazioni che ritengo forti, ho maturato – con un profondo travaglio interiore – la decisione di rassegnare le dimissioni dal Partito Democratico. Un partito che impone, da Roma, alle elezioni amministrative nazionali, i candidati della nostra provincia, senza inserire in lista nessuna persona locale, per le posizioni veramente utili per il nostro paese, è inaccettabile. Noi abbiamo accettato tutto questo passivamente. La politica per me è e resterà, solo un servizio per la COLLETTIVITA’, non è un mestiere, Purtroppo, con sconforto, noto che anche a Modica ci sono difficoltà per attuare tutto questo. Con dispiacere la cosa che noto, è il distacco che vi è tra il Partito Democratico e la città, non un contatto, non si fa nulla per le problematiche quotidiane dei cittadini. Molti, come il sottoscritto, dal primo giorno dalla nascita del Partito Democratico, hanno creduto a questo bellissimo progetto abbracciandolo, lavorando con impegno e assiduità, senza chiedere e volere nulla in cambio, credendo veramente a un nuovo partito innovatore che cambiasse il nostro Stato, la nostra città, credendo totalmente nel suo leder Walter Veltroni, credendo in un partito che dia spazio ai GIOVANI, al RINNOVAMENTO, alle BATTAGLIE per il benessere e per i CITTADINI, un punto di riferimento e di guida di valori civici, democratici e di giustizia. Invece tutto questo non è successo, stesse idee di dieci o venti anni fa, stesse persone, stesso modo di fare politica, varie correnti di pensiero all’interno del partito. Io non posso più accettare di restare in questo “recinto” dove, gli steccati, impediscono di guardare oltre la politica e non ci fanno vivere la vera “polis”. Ringrazio quanti, dirigenti e semplici iscritti, mi hanno dato fiducia in questi anni di militanza, e ringrazio anche gli elettori i quali hanno creduto nel mio progetto di rinnovamento che, a causa di posizioni verticistiche interne, non mi è stato possibile attuare. Il mio impegno per la città di Modica procederà anche fuori dalle segreterie politiche”.