di Redazione
Il Consiglio Comunale di Modica di giorno 23.01.2009 ha messo in evidenza il grave problema della diversità di opinioni e vedute politiche dei due partiti che compongono la maggioranza consiliare in ordine ai problemi più delicati che devono essere risolti nell’interesse della nostra città. L’occasione è stata fornita dalla necessità di esprimersi su tre piani costruttivi di edilizia economica e popolare che necessitano di apposita variante per essere localizzati sul territorio comunale. Ebbene, nessuna decisione è stata assunta dalla maggioranza, la quale ha chiesto, con fare imbarazzato, un ingiustificabile rinvio, dopo che detti piani erano stati ampiamente esaminati dalla commissione urbanistica ed erano da tempo all’odg del Consiglio. In aula è emersa, per bocca del capogruppo dell’MPA, la diversità di posizioni tra quella che è stata dallo stesso definita la “sinistra” di maggioranza e il suo partito, altro caposaldo della maggioranza ed evidentemente di “destra”. Quel che più preoccupa, al di là della mal celata diversità di vedute tra i due principali partiti della maggioranza, è la evidente incapacità degli stessi di decidere su un tema di grande importanza per la città, fondamentale per comprendere la politica di sviluppo urbanistico che la maggioranza intende effettivamente adottare per Modica. Una stato di empasse che crea notevole tensione, come evidenziato dal nervosismo del Presidente del Consiglio, l’autonomista Garofalo, che ha privato i consiglieri del necessario dibattito ed ha rinviato quasi tutti i punti all’odg. Rimangono non poche preoccupazioni per il futuro e per le importanti decisioni che devono essere assunte dalla amministrazione Buscema/Minardo, dalla Variante Generale al PRG al Bilancio di Previsione, scelte sulle quali potrebbe riverberarsi il conflitto ideologico tra i due partiti che devono amministrare Modica, con grave nocumento per i cittadini modicani. Per adesso, non possiamo fare altro che aspettare che uno dei due “galli” del pollaio della maggioranza decida di chinare la testa e lasciare via libera all’altro, per poi ritornare a discutere del futuro della nostra città.
Pdl Modica
© Riproduzione riservata