Attualità
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26/05/2008 23:16

Peppe Drago: Pubblicheremo il libro bianco delle finanze del Comune

di Redazione

“Parlo da parlamentare, da leader dell’Udc, ma soprattutto da modicano”.

Si riprende in mano il suo partito, scende in campo in prima persona dopo aver delegato ad altri e, probabilmente, non esserne pienamente soddisfatto. Peppe Drago delinea i binari amministrativi, focalizza i punti nodali da risolvere, propone soluzioni, spiega il perché dell’accordo con il Pdl, attacca Enzo Scarso e l’Mpa, “apre” al dialogo col Pd. L’ “adesso parlo io” di Peppe Drago inizia con l’analisi politica: “l’accordo con il Pdl è coerente con il quadro politico regionale – esordisce rispondendo alle critiche giunte dall’Mpa -. Loro (l’Mpa) hanno rifiutato l’accordo politico e programmatico. Non siamo dispiaciuti, anzi tutt’altro, perché le resistenze al cambiamento in questi anni sono venute proprio da questa parte politica, che prima rappresentava Forza Italia ed oggi l’Mpa. La prima uscita del loro candidato sindaco – prosegue – ci è parsa poco opportuna. Scarso ci sembra Alice nel paese delle meraviglie quando dichiara di non conoscere i problemi della città o i bilanci, lui che è stato per sei anni presidente del consiglio comunale”.

Poi Drago passa ai punti programmatici. “E’ prioritario innanzitutto una “operazione verità” dopo la stagione dei veleni. Ecco perché tra otto giorni renderemo pubblico il “libro bianco delle finanze del Comune”.

In secondo luogo è necessario una assunzione di responsabilità per continuare la crescita avuta in questi anni. Infine serve inaugurare la stagione del dialogo tra le forze politiche. Occorre in città un dialogo non solo istituzionale ma anche politico tra la coalizione PdL-Udc ed il Pd che, obiettivamente, rappresenta alternativa più credibile”. Sei i punti prioritari per l’Udc di Drago: mobilità interna, con la rivisitazione del piano del traffico da integrare con il sistema del trasporto pubblico e dei parcheggi. “Ne abbiamo in mente già due: uno sotterraneo al Vincenzo Barone che diverrà parco pubblico, un altro parallelo a via Sacro Cuore”; città pulita, con l’incremento della raccolta differenziata e la creazione di una discarica; costi dell’università; sviluppo sostenibile, “che per noi significa – ha spiegato – coniugare le esigenze delle imprese con quelle dei lavoratori”; riorganizzazione della macchina burocratica comunale, “la meritocrazia è stata minata da scelte clientelari. Si avvierà la valutazione del lavoro di ogni singolo dipendente”. Infine la questione finanziaria.

“L’indebitamento parte da lontano. Serve la sinergia istituzionale con Roma e Palermo, ma anche – annuncia – dialogare con l’opposizione per assumersi ciascuno le proprie responsabilità. Purtroppo abbiamo tutti sbagliato. Qualche parlamentare sui servizi sociali, alcuni sul precariato e noi – fa j’accuse – sulla Multiservizi che è un lusso che le nostre casse non ci consentono di permetterci”.

Giorgio Caruso