Attualità
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19/02/2026 11:31

Petrecca si dimette da direttore di RaiSport

Per le gaffe durante la cerimonia di apertura delle Olimpiadi: lascerà l'incarico al termine dei Giochi

di Redazione

Roma – Al tredicesimo giorno di proteste, Paolo Petrecca si è arreso. Il direttore di RaiSport, travolto dalle polemiche per gli errori nella telecronaca della cerimonia di apertura delle Olimpiadi Milano-Cortina, ha rimesso il proprio mandato nelle mani dell’amministratore delegato Rai Giampaolo Rossi e lascerà l’incarico al termine dei Giochi. La responsabilità di RaiSport – in via transitoria – sarà affidata a Marco Lollobrigida.

Petrecca si era asserragliato nel suo ufficio, nonostante le pressioni pubbliche della redazione, cercando di resistere dopo aver deciso di cimentarsi al posto del collega Auro Bulbarelli, costretto a farsi da parte dopo aver spoilerato informazioni sulla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, e inanellando una serie di gaffe e sfondoni che avevano alzato il livello di una protesta nei suoi confronti che covava già da prima.

I giornalisti di RaiSport aveva già protestato prima dell’inizio della manifestazione per ragioni organizzative e per il ruolo crescente offerto ai talent. La cerimonia di apertura ha fatto il resto: il Comitato di redazione aveva deciso di ritirare le firme durante telecronache e servizi, oltre ad annunciare uno sciopero al termine dei Giochi. A sostegno della protesta era stato anche attuato uno sciopero delle firme dei giornalisti di tutte le testate della Rai.

Il Cdr della testata che Petrecca ha guidato fino a oggi aveva spiegato in più occasioni che la protesta contro il direttore, meloniano di ferro, non aveva contorni “politici” ma era una questione squisitamente giornalistica: “Abbiamo detto a Petrecca che non aveva minimamente le competenze per fare questa cosa. Le cerimonie sono difficili, devi studiare le bandiere, i personaggi che ci sono, i portabandiera. Non l’ho umiliato, non gli ho detto che non ha minimamente la cultura. Semplicemente è un lavoro a parte, non ti improvvisi”, aveva dichiarato Alessandro Antinelli. Petrecca era finito inoltre al centro di nuove contestazioni per le spese “pazze” della sua direzione lievitate  a suon di assunzioni, promozioni, gratifiche e consulenze esterne.