Cronaca
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15/09/2013 11:12

Petrolio in mare a Marina di Acate, Ferreri: colpa dell’Eni

Parla il deputato regionale grillino

di Redazione

Petrolio in mare
Petrolio in mare

Acate – 400 litri di petrolio usciti da una condotta si sono riversati nel tratto antistante il porto di Gela e, sospinti dalle correnti, sono finiti fino a marina di Acate. Lancia l’allarme Vanessa Ferreri, deputato regionale del Movimento CinqueStelle. 

“Alcuni attivisti di Gela– spiegano i due esponenti grillini – ci hanno segnalato la fuoriuscita di circa 400 litri di petrolio greggio che dal petrolchimico di Gela si è riversato in pieno mare. Il greggio, sospinto dal vento, ha raggiunto la spiaggia della foce del fiume Dirillo nei pressi di Marina di Acate. Lo sversamento è stato causato da un foro sulla condotta lungo il pontile che collega la Raffineria ENI alle navi petroliere.

Siamo andati di persona a controllare la situazione; là abbiamo trovato alcuni operai dell’ENI e il maresciallo della Capitaneria di Porto, i quali con una ruspa e delle reti cercavano di “bonificare” la zona colpita dall’” onda nera”. Abbiamo avvisato il comandante dei Vigili Urbani di Acate e divulgato la notizia”.

Ci sono i presupposti per chiedere, ai sensi dell’articolo 452-quater del codice penale, un risarcimento danni all’ENI per danni ambientali e pericolo per la salute pubblica.