Attualità
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12/04/2008 16:52

Piano commerciale, Muccio: Piccione sbagliò i presupposti

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di Redazione

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“Non nascondo che dobbiamo fare autocritica”.

Netto e sincero il vicesindaco di Scicli Enzio Muccio sulla questione della gestione del Piano Commerciale.

“Nella prima fase l’ex assessore Bartolo Piccione, è partito da un presupposto, poi rivelatosi sbagliato e, quindi, non accettato, che prevedeva una zona commerciale fuori dalla città. Alla luce dell’evoluzione commerciale che si è avuta in provincia sarebbe risultata dannosa e pesante per le attività che esistono nel territorio sciclitano. Per superare questa fase sarebbe stata necessaria la rivisitazione dell’originario progetto, peraltro già realizzato e pronto, che il consiglio non ha ritenuto di dover discutere. Sarebbe stato utile riconsiderare l’aspetto riguardante la previsione di quell’area commerciale fuori dalla città e definire le proposte per le attività medie e grandi. Ho chiesto nel corso di una riunione dei capigruppo di destinare delle somme per una rimodulazione di quel piano delle parti che non andavano ma la risposta è stata negativa. Sono convinto che  non che ce la faremo per questa legislatura ma siamo convinti che la questione del piano commerciale è uno dei primi punti della nuova attività amministrativa. II nostro territorio non pub rimanere privo di questo strumento programmatico che disegna la rete commerciale locale”.

Tre i provvedimenti all’esame del consiglio comunale: il piano di urbanistica commerciale, il piano per la localizzazione dei punti ottimali di vendita di giornali quotidiani e periodici e le norme per l’esercizio del commercia su aree pubbliche. A fine mandato il consiglio comunale, dopo non è più possibile nemmeno distinguere tra maggioranza e opposizione, non ha forza ed autorevolezza neanche per calendarizzare il punto all’ordine del giorno dei lavori. La fase elettorale ha reso ulteriormente inopportuno affrontare la delicata questione che investe l’assetto di interessi molteplici e talvolta contrastanti.

Il rischio è che nella nuova legislatura tutto venga messo in discussione e torni in alto mare, vanificando il lavoro del progettista, il professor Ignazio Arrabito, autore di numerosi piani commerciali in Sicilia, fra cui il precedente, scaduto, che aveva vigore a Scicli.

Il commercio in città continua a scontare ritardi di programmazione e spontaneismo, senza che l’istituzione locale riesca a diventare attore di sviluppo economico.