Lettere in redazione
|
12/02/2013 14:45

Piano di riequilibrio: Causarano, Pd: serviva più coraggio

Ci scrive il consigliere del Pd

di Marco Causarano

Meteo: Scicli 13°C Meteo per Ragusa
Marco Causarano
Marco Causarano

Scicli – Avevamo chiesto coraggio nelle scelte e abbiamo trovato tanti rinvii di decisioni a future scelte amministrative e scarsa incisività nei provvedimenti assunti.

Avevamo offerto collaborazione, convinti che uno strumento talmente importante dovesse portare il contributo di tutte le forze sociali del territorio (comprese quelle politiche di opposizione) e ci hanno presentato la delibera già confezionata appena due giorni prima della scadenza.

Ecco il perché di un’astensione – al consiglio comunale di sabato scorso (convocato, ancora una volta!, con procedura d’urgenza) – sul piano di riequilibrio pluriennale varato dall’Amministrazione Susino.

Troppi i dubbi e le ombre che aleggiano su questo piano dalla lettura sommaria che i tempi ristrettissimi della presentazione ci avevano consentito.

Unica scelta chiara della giunta quella di contrarre un mutuo di 3 milioni 141 mila euro per il pagamento di sentenze passate in giudicato, mentre poca chiarezza si è registrata sulla questione centrale dei debiti fuori bilancio, così come sui residui attivi che ci portiamo dietro da almeno un decennio.

Così, ad esempio, se i debiti verso l’Ato oggi vengono quantificati in 2.436.397,00 dalla ricognizione degli uffici dello scorso 17 gennaio erano poco più di 4 milioni e mezzo, ma lo stesso può dirsi per il costo della raccolta rifiuti o dei dati sulle bollette Enel non pagate (circolate in consiglio accanto a quelle ufficiali).

Per il resto, il piano di rientro varato, affida ai futuri pensionamenti di dipendenti del Comune (nei prossimi 10 anni saranno 114 i comunali ad andare in quiescenza su un totale di 255), cui si aggiungono i 73 già andati in pensione negli ultimi cinque anni. Ma ci voleva un piano straordinario per prendere atto di queste vicende?

Al gravissimo problema della liquidità di cassa e degli anticipi dell’Istituto tesoriere, invece, si è ritenuto di far fronte rimandando alla costituzione di un futuro “Ufficio delle entrate” all’interno del Comune di Scicli, si da far fronte all’altissimo tasso di evasione fiscale che si registra nel pagamento delle imposte e dei tributi locali.

La soluzione, in sé, sarebbe anche pregevole non fosse che – anche in questo caso – non serviva mica un piano di riequilibrio pluriennale per garantire un maggior efficientismo del settore comunale dei tributi che, piuttosto, proprio l’Amministrazione in carica aveva deciso di depotenziare recentemente togliendogli autonomia con la riorganizzazione della pianta organica avvenuta nell’ottobre scorso, ollorchè la direzione dell’ufficio è stata accorpata a quella del settore finanze!

Altro aspetto che ci apparso poco chiaro, ancora, quello annoso del settore rifiuti che, con l’introduzione della Tares, vedrà aumentare del 30% il costo della Tarsu per far fronte anche alla copertura di altri servizi (ad es. manutenzione o illuminazione), laddove si è previsto un accertamento complessivo dei servizi di euro 4550.000 per l’anno 2013, mentre lo scorso gennaio apprendevamo che solo il costo effettivo del servizio rifiuti – nell’anno 2012 – è stato pari a euro 4.513.000,00.

Per non parlare di un aumento dell’irpef, prima varato e poi emendato in seduta consiliare, che ha gettato un’ulteriore ombra sull’azione dell’Amministrazione.

E tuttavia, come ribadito già due mesi fa, la necessità di garantire alla città una via d’uscita per evitare la dichiarazione di dissesto da parte della Corte dei Conti ha fatto si che scegliessimo di rimanere in aula per garantire alla maggioranza il numero legale della seduta per varare senza infingimenti il provvedimento che, chiaramente, auspichiamo riceva un parere favorevole dagli enti preposti, perché da ciò ne va il bene della città

Tutto ciò, peraltro, non toglie che pretenderemo vengano adottati con sollecitudine tutti quei provvedimenti promessi e finalizzati a far cambiare registro alla vicenda economica di questo comune.

Diversamente, il Sindaco e la sua giunta si assumeranno la responsabilità politica di aver vanificato una soluzione legislativa che – se assunta con maggiore coraggio – avrebbe permesso al nostro ente d’invertire immediatamente la rotta, imboccando la via del risanamento con maggiore sollecitudine e senza equivoci di sorta!