Attualità
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30/08/2007 09:02

Pianta organica, scattano le incompatibilità

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di Redazione

Pianta organica a Scicli, scattano le incompatibilità. Movimentato consiglio comunale, martedì sera, sugli indirizzi che il consiglio comunale dovrebbe dare alla giunta in ordine ala nuova Dotazione Organica dell’ente. Il massimo consesso cittadino era assistito, nel ruolo di segretario verbalizzante, dal vicesegretario generale, e responsabile del settore personale del comune, l’avvocato Mario Picone. Questi sostituiva il segretario generale, Salvatore Canto. Picone in quanto parte in causa nella vicenda della pianta organica, ha correttamente professato la propria incompatibilità a svolgere il ruolo di segretario verbalizzante della seduta.
Una presa di posizione corretta che ha di fatto impedito al consiglio comunale di tenersi. L’Orel, l’ordinamento degli enti locali, prevede che in questi casi la funzione di segretario verbalizzante possa essere svolta dal consigliere più giovane. Il delicato compito sarebbe toccato al consigliere dell’Mpa Bartolo Venticinque. Questi ha declinato. Il consiglio è stato rinviato. A questo punto si pone il problema delle incompatibilità per tutti quei consiglieri comunali che hanno parenti entro il quarto grado e che debbano dichiarare preventivamente la loro incompatibilità, sulla falsariga di quanto fatto, per evitare polemiche, proprio dall’avvocato Picone.
Tra i punti su cui il consiglio comunale ha discusso, la previsione in pianta organica del direttore del mercato. E stato osservato che appena un mese fa l’avvocato Harald Bonura ha consegnato lo studio di fattibilità per una società mista che dovrebbe gestire la struttura mercatale, secondo il modello pubblico-privato. Un direttore del mercato in pianta organica sarebbe un inutile doppione di una struttura, la società mista, per cui il Comune ha già speso diecimila euro di progettazione.
Il consiglio rivendica comunque il proprio diritto di dare indirizzi nuovi sulla Dotazione organica approvata dalla giunta, alla luce del fatto che l’amministrazione aveva varato l’atto sulla base di indirizzi del consiglio comunale del 1999. E il consiglio in carica oggi si è insediato nel 2003.
In una successiva delibera l’amministrazione ha corretto il tiro, sostenendo di essere in attesa dei nuovi indirizzi che saranno dati dal nuovo consiglio in carica. Ma perché questo avvenga è necessario che tutti i consiglieri dichiarino le eventuali incompatibilità, per evitare un atto amministrativo, che comunque resta di mero indirizzo. La dotazione Organica è infatti un atto amministrativo di competenza della giunta.