di Redazione
Ragusa – L’ennesima scure si è abbattuta sulle aziende agricole iblee produttrici di carrube. Il vento scirocco delle ultime settimane è stato un vero colpo di grazia per le imprese del settore già messe a dura prova dalle piogge abbondanti di questo inverno, caratterizzato da costanti disagi atmosferici e dagli attacchi fitopatici che hanno compromesso la maturazione dei frutti e delle piante di carrubo. La quinta commissione consiliare della Provincia ha scritto una nota trasmessa al capo dell’Ispettorato agrario di Ragusa, Giuseppe Arezzo e all’assessore regionale all’Agricoltura, con cui sollecita l’intervento del Governo isolano a sostegno delle aziende carrubicole, accogliendo la richiesta di declaratoria della crisi del comparto che l’Ipa ibleo ha già trasmesso a palazzo D’Orleans. Il territorio ibleo vanta a livello regionale la maggiore concentrazione di piantagione di carrube. Il comparto garantisce ingenti risorse economiche e un notevole livello di occupazione, dato che per la raccolta stagionale vengono impiegati migliaia di braccianti. La crisi produttiva che si registra nella stagione 2009, secondo la commissione consiliare per l’agricoltura “è la più grave degli ultimi anni”. Il raccolto risulta praticamente “azzerato” e compromessi i bilanci delle aziende che vanno irreparabilmente incontro alla crisi occupazionale (i braccianti che non possono raggiungere un ottimale standard lavorativo, non potranno nemmeno ottenere la copertura previdenziale per l’anno in corso). L’Ispettorato provinciale agrario nei giorni scorsi ha trasmesso alla Regione la richiesta di declaratoria per il territorio provinciale, individuando come principale causa di calamità le piogge abbondanti. “Con la presente”, scrive la commissione, “chiediamo l’istruzione tempestiva degli adempimenti burocratici da parte dell’assessorato affinchè venga riconosciuto lo stato di calamità a tutte le aziende carrubicole per l’annata 2009”. Se la Regione accoglie la declaratoria, i benefici previdenziali e gli oneri connessi vengono estesi a tutte le imprese, con il riconoscimento della riconferma delle giornate lavorative dei singoli braccianti riferite all’anno 2008.
Telenova
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