Moda e Gossip
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03/04/2026 09:03

Piantedosi voleva lasciare Claudia Conte, per questo la giornalista ha rivelato la relazione

Il sito “Mow–mag”: «Piantedosi voleva mollarla e Conte ha fatto coming out».

di Redazione

Roma – Il Ministro Matteo Piantedosi voleva lasciare la nuova compagna Claudia Conte. Per questo motivo la giornalista avrebbe deciso di rendere pubblica la relazione.

Claudia Conte ha lavorato con il governo Meloni. Lo ha fatto attraverso un progetto di “Difesa Servizi Spa”, la società al 100% del ministero della Difesa che gestisce gli asset del dicastero. Dentro il progetto del “tour mondiale” della nave Amerigo Vespucci — realizzato in partenariato pubblico-privato da Difesa Servizi con un’azienda di nome Ninetynine Srl — Conte è stata coinvolta nella moderazione di eventi e incontri istituzionali. Viaggiando in giro per il mondo, gratis. Anzi, a volte pagata. Ha partecipato a quattro appuntamenti: tre a Los Angeles e uno a Doha. Per le attività negli Stati Uniti, otto giorni complessivi, ha ricevuto un compenso lordo di 4.160 euro, attraverso la “Ninetynine”, che sbrigava gli aspetti contabili nel progetto con Difesa Servizi. Anche viaggi e alloggi sono stati pagati a Conte. Pure in Qatar, dove però non ha ricevuto compensi. Prima, nel marzo 2024, aveva preso parte alla pre-tappa di Buenos Aires: intervento gratuito, in questo caso le spese di viaggio e hotel sono state coperte direttamente da Difesa Servizi.

Formalmente, Difesa Servizi sostiene di non aver mai erogato pagamenti diretti nei suoi confronti. Ma la sostanza non cambia: Conte, che si spacciava come la madrina dell’operazione, è stata uno dei volti del tour della Vespucci. Proprio mentre aveva, secondo quello che lei racconta, una storia con il ministro degli Interni, Matteo Piantedosi. Conte, risulta a Repubblica, aveva sponde anche con ambienti della Difesa: veniva spesso chiamata a moderare dibattiti, percependo compensi anche attraverso soggetti terzi.

Non solo Difesa. Negli stessi anni, Conte costruisce una rete di iniziative che spaziano dal bullismo ai motori, all’autismo. A organizzarle è la sua società, Shallow Srls, presentata come impresa culturale femminile. In molti casi non faceva mistero dei suoi rapporti con il ministro, rapporti che erano diventati quasi pubblici grazie alle prime rivelazioni di Dagospia.

Tutti sapevano chi fosse Claudia Conte anche in Rai. Aveva un programma in radio e, ogni volta che era possibile, si proponeva come opinionista nei talk show: spesso incassava un gettone, anche grazie a quel primo contratto in Rai (l’apertura della cosiddetta matricola) che nel 2023 era riuscita a ottenere a Isoradio, sotto la direzione di Angela Mariella, quota Lega. Il suo principale sponsor però pare fosse Alessandro Morelli, sottosegretario leghista alla presidenza del Consiglio, che spendeva volentieri il suo nome con le redazioni dei talk show quando serviva una “opinionista”. A Palazzo Chigi, Conte aveva rapporti ancora più vicini al cerchio di Meloni: ha partecipato ad eventi con Renato Loiero, consigliere economico della premier. Non a caso a Chigi temono che la donna che ha rivelato la relazione con Piantedosi adesso parli. Anche perché, ai piani alti di FdI, viene accreditata la tesi rilanciata ieri dal sito “Mow–mag”: «Piantedosi voleva mollarla e Conte ha fatto coming out». La donna, il giorno prima delle rivelazioni al podcast Money.it, in un’altra intervista su Virgilio.it aveva raccontato invece di avere «accanto una persona», con cui sperava di «diventare madre».

Conte era anche un’imprenditrice. Nel luglio 2021 fonda Shallow Srls. Nel gennaio 2022 nasce invece Far From Shallow Srls, inizialmente partecipata al 30 per cento da Lodovico Mazzolin, ex direttore dell’Istituto per il credito sportivo, e per il 70 da lei, che ne diventerà poi unica proprietaria fino alla liquidazione, nel febbraio 2024. Oggi continua a occuparsi della Shallow insieme a Cristina Dragut, amica di una vita e con cui pare condivida anche la casa: era l’attrezzista di scena quando Claudia sognava di fare l’attrice.