Dallo 0,76 allo 0,90 per mille
di Redazione


Ragusa – La giunta Piccitto e la maggioranza grillina in consiglio comunale hanno deciso l’aumento dell’Imu dallo 0,76 allo 0,90 per mille.
L’obiettivo è di uscire dallo sforamento del patto di stabilità, garantendo allo stesso tempo una serie di servizi ed incrementandone altri.
Nel 2013 i tagli nei trasferimenti statali sono stati pari a circa tredici milioni di euro. Circa seicentomila euro in meno dalla Regione. Per queste motivazioni e per far fronte ad una serie di altre spese, l’amministrazione ha chiesto al consiglio l’innalzamento dell’Imu sulla seconda casa, salvaguardando opifici e attività artigianali. Con un aumento di introiti per circa 4,5 milioni.
I cinque stelle: “E’ stata una scelta necessaria e indispensabile, per salvaguardare il Bilancio comunale e riparare i danni causati dai passati amministratori che hanno avuto una gestione della cosa pubblica dissennata e spendacciona.
Nessun rappresentante del Movimento, a cuor leggero, ha detto si all’aumento
dell’aliquota, ma si è trattata di una scelta consapevole, seppur dolorosa, anche alla luce dei tagli ai trasferimenti da parte dello Stato e della Regione”.
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