di Redazione
L’identikit tracciato dall’on. Peppe Drago in occasione del confronto tutto interno all’Udc modicano per decidere se è opportuno che Piero Torchi si dimetta da sindaco di Modica per correre per un posto all’Ars, si attaglia più a Enzo Cavallo che a Piero Torchi.
“Forte, autorevole ma soprattutto vincente”, aveva detto Drago.
Una delle condizioni fatte rilevare da Ettore Rizzone, Carmelo Drago e dallo stesso Cavallo (che elegantemente ha manifestato l’indisponibilità, non richiesta, a candidarsi) è che l’uomo forte possa essere schierato a patto e condizione che tale scelta non penalizzi il partito, in un momento politico in cui il quadro delle alleanze dell’Udc è pericolante, e la prospettiva di vincere le amministrative con un altro candidato sindaco, in grado peraltro di garantire l’affermazione delle liste, l’elezione di un alto numero di consiglieri e la designazione di diversi assessori sarebbe seriamente messa in discussione.
Viceversa, è stato osservato, se Piero Torchi dovesse restare sindaco, si aprirebbe la strada della defenestrazione di Forza Italia, e l’alleanza, ad esempio con il Pd, che potrebbe dare un assessore tecnico a un monocolore, o quasi, dell’ Udc.
Che interesse ha il partito alle dimissioni di Torchi?
Nessuno, è stato osservato.
Chi è l’uomo forte dell’identikit di Peppe Drago?
Forse Enzo Cavallo.
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