di Redazione
Duecento cooperative socie, mille dipendenti, più cinquecento stagionali, trentamila soci.
Sono alcuni numeri che danno le dimensioni dell’importanza assunta da LegaCoop Ragusa, che, col suo fatturato, rappresenta il 35% del fatturato di LegaCoop in Sicilia.
Pino Occhipinti è presidente provinciale di LegaCoop dal giugno 2005: “Siamo un’organizzazione di categoria che raggruppa cooperative del settore abitativo, che favoriscono l’accesso ai fondi di edilizia agevolata, le cooperative agricole del vittoriese e dello sciclitano (Rinascita, Natura, in passato la Risorgimento), le coop che operano nel sociale (Medicare, Turi Apara, Agape). Abbiamo favorito il salvataggio della cooperativa Rinascita grazie a una nostra socia, la Apofruit”.
Ma qua è il compito di Legacoop? “Quello di vigilanza, affidato dalla legge, di revisione, di assistenza, legale, contabile e del lavoro, sindacando sul rispetto dell’obbligo della mutualità e dei requisiti di democrazia, combattendo le cooperative spurie”.
Tra i soci di LegaCoop anche la Coop I Maggio, con una fitta rete di supermercati Coop in Sicilia, la Conad Sicilia, che ha il proprio centro operativo a Modica (fatturato annuo di 125 milioni di euro), e la IperCoop.
LegaCoop ha dato vita, il 30 novembre scorso, a un’A.O.P., un’Associazione di Organizzazione di Produttori agricoli, chiamata “Ortofrutta di Sicilia”, che riunisce quatto O.P. della provincia di Ragusa, per un fatturato di quaranta milioni di euro.
Tra le cooperative associate a LegaCoop anche quelle che si occupano di produzione e lavoro, come la Caec di Comiso (specializzata nel restauro della pietra), che ha appena compiuto venticinque anni di attività, oltre a quelle che si occupano di “Global Service”.
“Le amministrazioni pubbliche, i Comuni, le Ausl, anziché ricorrere all’appalto della manutenzione e messa in sicurezza dei propri immobili, possono ricorrere a una convenzione secondo il modello del Global Service con una nostra cooperativa e questa, a fronte dell’erogazione annua di un budget prestabilito (ed equivalente alla spesa storica affrontata dalla pubblica amministrazione per garantire questi servizi) garantiscono la messa in sicurezza, la manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti elettrici, antincendio, di riscaldamento, le uscite di sicurezza di scuole, ospedali, edifici comunali, ecc,”, spiega il presidente Occhipinti.
Sono in tutto tredici, compreso il presidente, le persone che lavorano presso la direzione di LegaCoop a Ragusa.
In Italia, la produzione delle cooperative aderenti a Legacoop supera i 53 miliardi di Euro, mentre il numero di occupati sfiora le 450.000 unità. Continua anche la crescita del numero dei soci che hanno un incremento del 2,67%, raggiungendo in tal modo la soglia degli 8.000.000 di cittadini.
Questi dati, anche se confermano una complessiva tenuta del movimento cooperativo, non annullano le forti preoccupazioni per l’immediato futuro, a causa di una serie di fenomeni negativi che si sono accumulati nel corso del 2007.
Il perdurare di prezzi elevati dell’energia, delle materie prime e dei prodotti alimentari, la prudenza delle famiglie sul fronte dei consumi, la probabile fine del ciclo di investimenti nel settore delle costruzioni che ha fatto da traino ad una pur modesta ripresa, il rallentamento delle economie dei principali paesi europei, sono tutti elementi i cui effetti negativi, ancora non del tutto evidenti, si rifletteranno sulle dinamiche di crescita delle imprese.
Anche in Provincia di Ragusa i dati sono in linea con l’andamento nazionale,anzi addirittura migliori sotto il profilo del valore della produzione (+8,6%),del numero degli associati (quasi 30.000 contro i 27.000 del 2006), stabili nell’occupazione. Le preoccupazioni per il prossimo futuro sono comunque elevate a causa dei fenomeni negativi di carattere internazionale, nazionale e locale ai quali siamo legati.
L’andamento dei diversi settori e le previsioni per il 2008 fanno registrare per le cooperative agroalimentari modesti tassi di incremento sia del fatturato (+ 0,42%) che dell’occupazione (+ 0,2%).
Andamenti che confermano in modo evidente la fase di profonda riorganizzazione del settore, con importanti modifiche e riassetti produttivi in tutte le filiere. Inoltre, a fronte dei grandi cambiamenti in atto per tutto il settore agro-alimentare italiano (modifica della PAC, allargamento a 25 della Comunità Europea, WTO e drastica competitività connessa alla globalizzazione) sono venuti al pettine tutti i nodi critici che lo caratterizzano, cooperazione compresa: un’eccessiva frammentazione, una sperequata concentrazione in alcune aree territoriali del Paese.
“La cooperazione aderente a Legacoop ha avviato già da tempo processi di fusione e concentrazione – peraltro tuttora in corso – per il riassetto produttivo di tutte le filiere al fine di superare l’eccessiva frammentazione che penalizza l’intero settore nazionale. La presenza di Apofruit Italia nello Sciclitano dal 2007 e la performance di Coop. Rinascita, con la costituzione dell’A.O.P. “Ortofrutta di Sicilia”, sono il segnale e la risposta alla necessità di affrontare il mercato in maniera organizzata e fuori dalle logiche individualistiche inutili e fuorvianti ai fini della crescita imprenditoriale dei nostri produttori”.
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