di Redazione
Il sindaco Pippo Digiacomo si è dimesso. L’atto, infatti, rappresenta il passaggio propedeutico all’eliminazione delle condizioni di ineleggibilità in vista delle prossime elezioni.
La notizia è stata ufficializzata questa mattina in un incontro che il sindaco ormai uscente ha tenuto nell’aula consiliare del Municipio alla presenza dei rappresentanti della stampa, della giunta municipale, consiglieri comunali, di numerosi dipendenti dell’ente e amici.
Digiacomo, dopo un saluto e un ringraziamento particolare alla squadra assessoriale, al consiglio comunale, ai partiti del Centrosinistra, alla deputazione, ai dipendenti e ai collaboratori dello staff, non senza un velo di commozione, ha ripercorso le tappe fondamentali del suo decennale mandato.
“E’ stata questa che oggi per me si conclude, un’esperienza importante ed esaltante – ha detto Digiacomo -. Credo che questi dieci anni saranno per molto aspetti indimenticabili perché scanditi da eventi che hanno segnato la nostra epoca. La Missione Arcobaleno, siamo nel 1999, è stato senza dubbio il primo e difficile banco di prova col quale ci siamo confrontati. L’accoglienza di seimila profughi dal Kosovo avrebbe potuto sconvolgere la vita della città. Le preoccupazioni erano fondate. Tuttavia Comiso e i comisani non potevano sottrarsi a questa grande gara di solidarietà che ha avuto un effetto altamente positivo per l’opera di riconversione dell’ex base Nato in aeroporto civile tant’è che nell’ottobre del 2004 siamo stati in grado di mandare in cantiere l’opera con la fantastica giornata della posa della prima pietra. Oggi l’aeroporto è in fase di ultimazione: tra poche settimane il Comune sarà nelle possibilità di consegnare l’infrastruttura alla società di gestione. Ma la nostra vicenda amministrativa è fatta di tante altre cose: opere e servizi che hanno posto Comiso ai primi posti in Sicilia e non solo in Sicilia per gli elevati standard di qualità della vita. Corso Vittorio Emanuele, la Villa Comunale, la Piscina Comunale, il Teatro Naselli, le piazze Saffi, Maiorana e Fonte Diana, la scuola Senia, Cava Porcaro, il Parco dell’Ippari, la metanizzazione a Pedalino, il Centro Culturale Esperia sempre a Pedalino, l’illuminazione artistica del centro storico, il rifacimento della rete idrica del quartiere Saliceto, la revisione del Prg, la poderosa rete dei servizi sociali e altre cento opere che non possono essere certo ricordate una per una ma che i cittadini conoscono e apprezzano sono davanti agli occhi di tutti, testimoni di una grande attività del fare e non delle chiacchiere e delle promesse. In questi dieci anni è cresciuta una macchina amministrativa motivata, e sufficientemente recettiva: molto c’è ancora da fare ma molto si è fatto. Abbiamo portato a termine, per quanto riguarda i dipendenti del Comune, il più grande concorso della storia del nostro ente, per i precari è stato avviato il processo di stabilizzazione”.
Il sindaco Digiacomo si è quindi soffermato sull’aeroporto di Comiso. “L’infrastruttura aeroportuale può considerarsi ormai una realtà – ha continuato Digiacomo -. E’ di ieri la notizia che la Provincia Regionale di Ragusa ha acquisito azioni della società di gestione per un milione e 200 mila euro. I comuni di Mazzarrone, Licodia Eubea, Niscemi, Caltagirone, Pachino, Portopalo, Vittoria, Chiaramonte Gulfi hanno già manifestato l’intenzione di acquisire quote di Soaco Spa. Ovviamente per questi ultimi, mi riferisco a Vittoria e Chiaramonte che con Comiso, per ragioni territoriali, condividono i maggiori oneri della presenza dell’aeroporto avranno in tutto una partecipazione del 10 per cento sulla quota riservata alla Società degli enti pubblici. Inoltre è stato avviato il collocamento della quota del 14 per cento delle azioni di Soaco Spa riservata ai privati. Anch’io, come tutti i sindaci, non ho risolto i problemi della città. Ma ce l’ho messa tutta, ed è, penso, un giudizio diffuso. Comiso è diventata un modello da seguire e da copiare in confini più vasti della provincia di Ragusa.
Qualsiasi cosa andrò a fare, qualsiasi cosa mi direte di fare, la musica sarà sempre la stessa: ce la metterò tutta. Grazie per il grande onore che mi avete dato”.
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