Attualità
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13/03/2008 10:07

Piro (PD) scrive a Veltroni: Le liste in Sicilia senza rinnovamento

di Redazione

In una lettera a Walter Veltroni, il deputato del PD Franco Piro esprime amarezza per la composizione delle liste per le politiche in Sicilia e chiede spiegazioni su alcune scelte, a cominciare “dai motivi della mia potenziale esclusione”.
“In parlamento – scrive Piro, eletto per la prima volta alla Camera nel 2006 con l’Ulivo e ora candidato al Senato in nona posizione – non ci saranno rappresentanti di tre province siciliane (su nove), al Senato non ci sarà alcuna rappresentante siciliana femminile e saranno solo tre le donne elette”. Inoltre “saranno elette ben sei persone che con il territorio non hanno alcun legame, né lo avranno in futuro, alcune delle quali sono state beneficiarie di deroga ai tre mandati”.
Per l’ex esponente della Margherita “non sono stati mantenuti gli impegni assunti con diverse persone, tra le quali il senatore Cusumano (ex Udeur) e la ragazza del call center”,
mentre “il rinnovamento è stato fatto togliendo i padri e inserendo le figlie (Daniela Cardinale, figlia dell’ex ministro Salvatore, ndr)”. Il deputato sottolinea che “non ci sono state le primarie e neanche le primariette” e che “la gestione delle liste in Sicilia è stata affidata a un uomo solo, fuori da ogni controllo statutario e democratico”. Piro dice di essersi “occupato poco” della sua candidatura, “confortato nel gruppo parlamentare e nel partito”, ma “a mia insaputa mi sono trovato escluso da un posto tranquillo alla Camera e proiettato a un posto non tranquillo al Senato”.

Alla lettera, indirizzata anche a Dario Franceschini e Antonello Soro e per conoscenza al segretario e al vice segretario regionale del PD, Franco Piro ha allegato un’ampia relazione sulla sua attività da parlamentare, sulle presenze in aula, sul numero di atti parlamentari e disegni di legge da lui firmati, oltre quelli per i quali è stato relatore.
“I nostri militanti e i nostri sostenitori, il popolo delle primarie – scrive nella lettera Piro – sono frastornati e preoccupati, rendendosi conto benissimo che ci potrà essere un effetto depressivo forte sulla capacità del PD di mobilitare e attrarre consenso in una regione come la Sicilia, dove si vota anche per le regionali”.