Attualità
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25/10/2010 10:04

Polemiche sui disservizi legati al Treno Barocco

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La replica del vicesindaco Enzo Scarso

di Redazione

Modica – Modica non è stata preparata ad accogliere i partecipanti all’iniziativa turistica “Treno Barocco”.

Si sono lamentati soprattutto il gruppo di modicani che domenica scorsa avevano deciso di approfittare del viaggio turistico volto a promuovere la conoscenza del territorio barocco del Val di Noto e romanticamente percorso con un trenino che, partendo da Siracusa, si snoda attraverso un meraviglioso paesaggio toccando le città di Noto, Scicli, Ragusa Ibla e Modica (ultima tappa per i turisti di ritorno dalla bellissima Ibla).

“Alle 7.45 (insieme ad altre comitive, in tutto siamo un gruppo di circa 136 persone) – spiega uno dei partecipanti – il treno è partito da Siracusa. Ho subito notato con stupore che non si trattava del mitico “Centoporte” trainato dalla “740″ ma di un modernissimo diesel pulito e comodo, con servizi igienici degni di un albergo di lusso.

Il viaggio è cominciato bene e giunti a Noto siamo stati accolti da due pullman di linea (seminuovi) che ci hanno portano davanti alla Porta Nazionale “già Porta Ferdinandea”, dove abbiamo trovato una simpatica guida che, scusandosi per la velocità con cui avremmo dovuto affrontare il percorso, visti i tempi obbligati dall’orario ferroviario, ci ha assistiti”.

Fin qui tutto bene, dunque, d’altronde il fascino del viaggio in treno val bene il costo di qualche sacrificio.

Dopo Noto è stata la volta di Scicli: accoglienza ancor più strepitosa, organizzazione perfetta.

“Due pullman dell’Ast nuovi di zecca – dice il partecipante – pronti per accogliere anche disabili in carrozzella (con noi c’era una bambina diversamente abile), piena collaborazione dei Vigili Urbani (quasi tutte vigilesse professionali e cortesi); le guide, le uniche munite di microfono ed altoparlante su tutto il percorso, si sono dimostrate preparatissime e gentili, e pur dovendo lottare contro un tempo tiranno (sempre perchè il treno non aspetta) ci hanno dato uno scorcio di Scicli che rimarrà indelebile nei 136 turisti che hanno avuto la felice idea di partecipare all’iniziativa”.

Il treno ha transitato per Modica, direzione Ibla.

La tratta dalla stazione di Ragusa Superiore ad Ibla è stata fatta con altri due autobus urbani dell’Ast anche questi nuovi e funzionali.

“Arriviamo alla Stazione di Modica nel primo pomeriggio e quì cominciano le note dolenti – aggiunge l’uomo -. Credetemi, non mi sono mai vergognato tanto in vita mia. Ad attenderci un solo autobus di linea privato (ha dovuto fare due viaggi per portarci in centro, di fronte a Palazzo San Domenico). Non era attrezzato per i disabili (ma a questo si potrebbe ancora porre rimedio). Dentro non si poteva stare dalla puzza (molti hanno preferito fare il ritorno in stazione a piedi, compresa la famiglia con la bambina in carrozzella). Abbiamo avuto a malapena il tempo di dare una sbirciatina al Duomo di San Pietro e a Santa Maria di Betlemme e poi la grande corsa da Bonajuto e da Rizza (unici luoghi sponsorizzati in tutto il percorso dove il turista spende volentieri per le indubbie leccornie). Nessuno ad accoglierci, non una guida del luogo (abbiamo approfittato di quella di Ragusa che gentilmente ci ha preceduti in automobile), non un mezzo di trasporto degno di tale nome (veramente disgustato).

Da modicano mi sono mortificato per l’accoglienza, o meglio per la “non accoglienza” e per l’evidente confronto con città che noi riteniamo meno importanti e certamente più piccole della nostra, ma che hanno capito cosa vuol dire turismo”.

 

La replica del vicesindaco Enzo Scarso

Apprendo di una lamentela di un singolo cittadino che riguarda il tour a Modica del Treno Barocco.

Alcune precisazioni sono d’obbligo al fine di evitare doverosamente da amministratore prima e da cittadino dopo, che da questa notizia esca una immagine distorta di un servizio che vantiamo a ragion veduta come una eccellenza della nostra offerta turistica.

Innanzitutto è bene precisare che questa è in assoluto la prima lamentela che Modica registra dopo due anni di servizio accoglienza di migliaia di turisti che hanno goduto del Treno Barocco, compresa la visita guidata.

Il Comune di Modica ha partecipato attivamente a questo progetto, in particolar modo quest’anno, mettendo a disposizione per il servizio call center di prenotazione, il proprio ufficio turistico che, con indiscussa ed apprezzata professionalità, si è interfacciato in questi mesi quotidianamente con migliaia di turisti , soprattutto stranieri, offrendo loro informazioni di ogni tipo anche in lingua straniera, come francese, tedesco e inglese.

All’avvio della iniziativa sono stati predisposti immediatamente tutti i servizi necessari per l’accoglienza dei turisti in arrivo a Modica, nonostante lo stretto tempo di visita, pianificato da Trenitalia, per far godere delle straordinarie bellezze architettoniche e paesaggistiche di Modica.

Per tutto il mese di agosto, settembre ed ottobre, l’amministrazione comunale ha messo a disposizione a proprie spese il servizio di due autobus moderni ed accessoriati comprese le guide multilingue, garantendo efficienza e professionalità al pari o addirittura in modo superiore, in alcuni casi, rispetto gli altri partner dell’iniziativa facendo registrare il plauso di Trenitalia, che in questi due anni di collaborazione con il Comune di Modica e la coop. Etnos non ha lesinato apprezzamenti per la professionalità con la quale si è attuato a Modica il servizio.

Venendo al casus belli, l’inconveniente del singolo autobus anziché di due, si è registrato poiché la ditta che ha gestito il servizio, rispetto la decisione di procrastinare l’iniziativa Treno Barocco per tutto il mese di ottobre, assunta a fine settembre, si è trovata nella impossibilità di garantire limitatamente per la giornata di domenica scorsa, la stessa tipologia qualitativa del servizio avendo già anzitempo impegnato i due bus per altra escursione.

Quanto ai tempi quindi della “sbirciata” come leggo nella nota di lamentela, al Duomo di San Giorgio e Santa Maria di Betlem, occorre evidenziare che essi non dipendono dall’Amministrazione e dall’organizzazione locale ma da quelli complessivi della durata del tuor pianificato da Trenitalia in collaborazione con gli altri comuni coinvolti i quali, è bene precisarlo, hanno lo stesso tempo di visita.

Inoltre, ai turisti del Treno del Barocco, al loro arrivo a Modica è stata regolarmente garantita l’accoglienza e la visita guidata curata da una guida professionista.

Si trattava della stessa guida trovata a Ragusa solo perchè, da due settimane, Etnos (società di servizi turistici che opera a Modica e in tutta la provoncia di Ragusa) cura il servizio anche per il Comune di Ragusa.

Se, quindi, prima della sosta a Ragusa, i viaggiatori avessero visitato Modica, avrebbero trovato la stessa guida a Ragusa.

Pertanto cambiando l’ordine dei fattori il prodotto non cambia e non comprendo i motivi della protesta che reputo assolutamente inconsistente. Cosa ben diversa riguarda invece l’olezzo che dalla nota apprendo, si respirava all’interno dell’autobus. Non potendo affermare il contrario, non avendo elementi probanti ho immediatamente contattato la ditta che per conto del Comune di Modica svolge il servizio.

Il titolare, sig. Abate, smentisce categoricamente tale rilievo affermando che nonostante la vetustà del mezzo, esso fosse assolutamente pulito, disinfettato e soprattutto decoroso. A margine mi sia permesso di aggiungere che il tuor modicano del Treno Barocco, è stato definito in questi mesi dagli avventori il treno, eccellente ed affascinante. Esso è stato apprezzatissimo al pari di altri servizi che il comune di Modica continua ad offrire, forse senza grandi clamori, non ultimo l‘importantissimo raduno bugatti-a-modica/17865″ >Bugatti, il Bus Panoramico estivo, il tour Baroccati che viene offerto gratuitamente il sabato pomeriggio a tutti i turisti che risiedono in strutture alberghiere modicane, la Giornata del Touring Club Italiani.

Considero quindi ingeneroso infangare un bel progetto e l’immagine della città di Modica per una difformità rispetto allo standard assicurato nel corso delle domeniche precedenti soprattutto se si tiene conto del fatto che altri comuni per il mese di ottobre hanno addirittura scelto di sospendere il servizio bus per i turisti del treno barocco.