di Redazione
Porto di Donnalucata, la vicenda del progetto di messa in sicurezza della struttura grazie ai fondi del terremoto di Santa Lucia è ferma all’interlocuzione tra il Comitato paritetico Stato Regione, istituito con la legge 433 del 91, e il direttore del dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri Guido Bertolaso.
A chiarire i termini della questione, a margine della conferenza stampa sul finanziamento della messa in sicurezza della chiesa Santa Caterina da Siena è stata il direttore del Dipartimento della Protezione Civile di Ragusa, l’ingegnere Chiarina Corallo. Il Dipartimento ragusano sta redigendo una memoria difensiva, che sarà trasmessa alla Comitato paritetico, nel tentativo di superare le obiezioni del Dipartimento nazionale, raggiunto da alcuni dossier confezionati da ambientalisti iblei, che denunciano come dietro la messa in sicurezza del porto di Donnalucata si celi piuttosto l’intenzione di fare un secondo porto turistico dopo Marina di Ragusa.
Intanto, secondo quanto annunciato dall’on. Orazio Ragusa,
Purtroppo, bisogna aggiungere che anche quando il finanziamento dovesse essere confermato esso non sarebbe probabilmente sufficiente. Dal 2001, anno in cui l’allora assessore alla Presidenza della Regione, Giuseppe Drago, assegnò gli otto miliardi di vecchie lire, ad oggi, ci sono stati diversi ritocchi nel tariffario regionale delle opere pubbliche. L’ultimo dei quali con un incremento del 15%. Il che vuol dire che occorrerebbe in un secondo momento un impinguamento delle somme a disposizione. Ancora una volta, a fronte di un’opera pubblica di grande importanza, l’incapacità di fare sintesi e di mediare ha prodotto il risultato di bloccare tutto. Mentre quindi famiglie della locale marineria sono ridotte sul lastrico. A breve si dovrebbe conoscere l’esito della decisione del Comitato paritetico, che dovrà valutare i dossier favorevoli e contrari alla messa i sicurezza del porto.
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