La Deglutizione è un atto fisiologico d’importanza vitale per l’organismo umano, non a caso la sua attivazione avviene già durante il IV° mese di vita endouterina. (fig.1)
La Lingua – elemento principale della Deglutizione – esercita funzione formativa delle strutture ossee che la contengono ed è fondamentale per: i corretti movimenti cranici, la respirazione corretta, la masticazione, l’articolazione del linguaggio, il corretto allineamento dei denti.
La Deglutizione è un meccanismo neuromuscolare che consente la progressione dei liquidi e solidi dalla cavità orale verso l’esofago, mettendo in funzione sinergicamente 56 muscoli. Si deglutisce in media 1500 – 2000 volte durante le 24 ore e per ogni atto deglutitorio viene esercitata una spinta linguale pari ad una forza di circa 1 Kg : la zona di scarico della spinta linguale sopporterà quindi una pressione di circa 2000 Kg al giorno! Pertanto gli effetti negativi di un suo scorretto funzionamento si ripercuotono in primo luogo sul settore ortodontico, essendo la disfunzione linguale la causa più importante nel determinismo delle principali malocclusioni dentali (morso aperto, m.coperto, m.inverso, m.crociato, diastemi o spazi tra i denti, affollamenti dentali, palato stretto –fig.2,3,4,5,6 ) e delle recidive in seguito a trattamenti ortodontici.
In condizioni fisiologiche la Lingua si trova in posizione di riposo con la punta appoggiata sulla zona del palato denominata spot (fig. 7), dando così luogo ad una stimolazione trigeminale fondamentale per le informazioni inviate al Sistema Nervoso Centrale e che è stata inoltre messa in relazione con la produzione di neuromodulatori indispensabili per la corretta funzione del Cervello. Durante la Deglutizione fisiologica la Lingua dalla sua posizione di riposo si innalza schiacciando progressivamente contro il palato, denti vanno in occlusione ed i muscoli delle labbra e delle guance rimangono passivi. Nella Deglutizione Disfunzionale (fig. 8) la Lingua, priva di tono muscolare, rimane appoggiata dietro l’arcata superiore o inferiore o tra di esse e la spinta linguale verrà quindi indirizzata contro il gruppo incisivo superiore o inferiore o tra i denti.
I muscoli delle guance a loro volta, per compensare l’inefficienza linguale, eserciteranno delle compressioni, determinando alterazioni del palato che risulterà ristretto ( fig. 9). Un palato alto e stretto a sua volta ridurrà lo spazio delle cavità nasali condizionando la funzione respiratoria con difficoltà di respirazione nasale ed accumulo di muco non rimosso dal flusso aereo e ciò determinera’ la comparsa di ipertrofia di adenoidi e tonsille. (fig.10)
La compressione delle guance genera inoltre aumento di pressione aerea nel (fig. 10) rinofaringe durante l’atto deglutitorio con ristagno di muco nell’orecchio medio dovuto a difficoltà di deflusso attraverso le Tube di Eustachio, determinando pertanto tendenza ad otiti recidivanti, acufeni, vertigini.
Frequente è anche la comparsa di apnee notturne per postura bassa della Lingua che interferisce con la pervietà faringea. Oltre al settore otorinolaringoiatrico la Deglutizione Disfunzionale influenza il settore gastro-intestinale dando luogo ad ingestione di aria con comparsa di aerofagia, colite e del cosiddetto bolo isterico. Anche il settore oftalmologico può risentire di una Deglutizione Disfunzionale: lo squilibrio muscolare può interessare anche i muscoli della motilità oculare con comparsa di forie ed alcune forme di strabismo; inoltre la ristrettezza della cavità orbitaria, conseguente al restringimento del palato, può essere alla base di affaticamento oculare, cefalee e di alcune forme di Miopie, poiché l’occhio sarà costretto ad allungarsi per adattarsi a dimensioni ossee ridotte. Quando la Deglutizione non è corretta, il coinvolgimento della muscolatura cervicale è proporzionale alla sua disfunzionalità e questo può comportare una alterazione della curva cervicale.Una Deglutizione Disfunzionale condiziona quindi anche il sistema posturale: la posizione della Lingua è in grado di influenzare sia l’atteggiamento della colonna vertebrale sia l’appoggio plantare, attraverso un meccanismo riflesso. La mancata stimolazione trigeminale a causa della postura linguale alterata può determinare variazione di tono di più gruppi muscolari e comparsa di alterazioni della colonna vertebrale, atteggiamenti scoliotici, patologie dell’appoggio podalico.
(Pz.in I^ visita senza e con Lingua allo spot ) Il trattamento della Deglutizione Disfunzionale avviene tramite la TERAPIA MIOFUNZIONALE: una particolare forma di riprogrammazione muscolare volta al riequilibrio della muscolatura oro-facciale ed alla rieducazione della Deglutizione Disfunzionale. La TERAPIA MIOFUNZIONALE pertanto deve essere svolta da figure professionali specializzate in grado di condurre correttamente una terapia attiva per la codifica di nuovi schemi motori a livello del Sistema Nervoso Centrale e per il ripristino di una corretta funzione neuro-muscolare.
(Per cortese concessione del Prof. Antonio Ferrante)
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Dr. Anna Zacco
Logopedista – Univ. Ferrara
Spec. Terapia Miofunzionale
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Dr. Prof. Giuseppe Messina
Medico- Chirurgo Odontostomatologo
Perf. In Gnatologia clin. Osp. S.Raffaele MI
Docente c/o Sapienza Univ. ROMA
Master in Posturologia
Master in Terapia Miofunzionale
Dir. Scient. e Docente c/o Univ. PA
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