La visita istituzionale.
di Redazione
Pozzallo – Nella mattinata del 3 marzo 2026, la Capitaneria di Porto di Pozzallo ha accolto il Prefetto della Provincia di Ragusa, Tania Giallongo, in visita istituzionale presso la sede del Compartimento marittimo.
Ad accogliere S.E. il Prefetto, il Comandante della Capitaneria di porto, Capitano di Fregata Luigi Vincenti, unitamente al personale militare e civile dipendente, proveniente anche dagli Uffici di Scoglitti e Marina di Ragusa. Nel corso dell’incontro sono state illustrate le caratteristiche del territorio di competenza della Capitaneria di porto di Pozzallo, evidenziando le molteplici funzioni attribuite alla Guardia Costiera. In particolare, sono stati approfonditi gli aspetti legati alla ricerca e soccorso in mare (S.A.R.), alla vigilanza sul traffico navale, alla tutela dell’ambiente marino e costiero e al controllo sulla filiera della pesca, compiti attribuiti dal legislatore al Corpo delle Capitanerie di Porto.
La visita è quindi proseguita presso la sala operativa, dalla quale vengono gestiti gli interventi di soccorso e coordinate le attività di competenza della Guardia Costiera, e con un’uscita in mare a bordo della motovedetta di polizia marittima CP 2113. Nel corso della navigazione, il Prefetto ha potuto prendere diretta visione delle aree portuali, del porto commerciale e delle relative adiacenze, approfondendo le dinamiche operative connesse alla gestione della sicurezza in ambito portuale e costiero.
L’incontro si è concluso con un’assemblea alla presenza di tutto il personale civile e militare in forza al Comando. In tale occasione, il Prefetto ha espresso parole di apprezzamento per il lavoro svolto quotidianamente dalla Guardia Costiera, sottolineando l’impegno profuso sul territorio e assicurando piena collaborazione istituzionale per i futuri impegni che vedranno coinvolte entrambe le Amministrazioni.
La visita ha rappresentato un significativo momento di conoscenza e confronto, contribuendo a rafforzare i consolidati rapporti di collaborazione tra la Capitaneria di Porto e la Prefettura di Ragusa, nell’esclusivo interesse della collettività e del territorio ibleo.
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