Parla Luciano Susino
di Adriana Occhipinti
Pozzallo – Fino a qualche anno fa organizzava eventi che animavano la città, era importante punto di riferimento per i vacanzieri, fucina di idee e progetti per il potenziamento del turismo. Oggi, invece, la Pro Loco Pozzallo non esiste più.
La prestigiosa associazione no profit di promozione turistica e culturale, nata negli anni 60 grazie all’iniziativa del dottor Antonino Giunta – che ha ideato e realizzato per la prima volta nel 1967 la tradizionale sagra del Pesce – è “dormiente” come dice l’ultimo presidente in carica, il dottor Luciano Susino.
«Non c’è fermento, non c’è interesse. – dice Susino – L’associazione oramai è inattiva da 4 anni anche se è innegabile che è un grande dispiacere che una realtà così importante per il territorio, che riusciva a raccogliere le energie e proporre novità, sia praticamente scomparsa».
Oltre ad essere la forza motrice della storica “Sagra del Pesce”, dall’effervescenza della Pro Loco numerose iniziative, negli anni, hanno preso forma: mostre, concerti, serate danzanti, e poi appuntamenti che sono stati con successo riproposti di anno in anno, come il concorso di mascherine di carnevale e “Fieramare” una grande vetrina per le attività locali. Alcune di queste attività, adesso, vengono organizzate da altri enti, altre non vengono più programmate in assenza dell’importante punto di riferimento.
«Nonostante le difficoltà io e qualche altro socio abbiamo lottato per anni per mantenere viva la Pro Loco, ma poi abbiamo dovuto gettare la spugna. Oltre ai debiti da coprire, che sono diventati esagerati e di cui mi sono dovuto fare carico personalmente, – dice Susino – sono pure emerse alcune difficoltà di gestione dell’associazione aggravati dai difficili rapporti con l’Ente Comune. Dalla scomparsa dell’Aapit abbiamo avuto grosse difficoltà, abbiamo perso la sede, non abbiamo più potuto partecipare ai bandi del servizio civile, perdendo le risorse umane, e non siamo più riusciti ad andare avanti. Per mesi abbiamo chiesto all’amministrazione (precedente a quella attuale) di avere a disposizione dei locali per svolgere le attività ma non c’è stata attenzione e anche da parte dei nostri soci c’è stato un progressivo calo di entusiasmo e partecipazione, così l’associazione si è dissolta. Non c’è più interesse e non nego che questo rattrista molto. Mi farebbe piacere se qualcuno prendesse nuovamente in mano le redini dell’associazione».
La Sicilia
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