Lettere in redazione
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23/07/2011 16:07

Pozzallo, maltrattamenti: Il mio compagno non è un mostro

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"E' stato un normale litigio di coppia"

di Lettera firmata

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Maltrattamenti
Maltrattamenti

Pozzallo – Gentile redazione di Ragusanews,

scrivo per smentire la ricostruzione dei fatti che hanno portato all’ingiusto arresto del mio compagno. 

Intanto non è vero che io e mia figlia siamo state picchiate brutalmente.

Non è vero che il mio compagno ha preso a botte mia figlia di 13 anni, anzi lei quella sera era con lui a tranquillizzarlo.

Non è vero che sono stati gli inquilini di sotto a chiamare i carabinieri, ma sarà stata qualche persona anonima.

Non è vero che sono stata duramente pestata da lui, mi viene da ridere. E se voi mi vedete non ho ne lividi nè segni che attestino ciò, sto benissimo.

E’ vero che sono svenuta, ma solo perchè,presa dai nervi mi sono agitata e ho perso i sensi.

Mi succede spesso di svenire, anche perchè soffro di pressione molto bassa e mangio molto poco.

Da mio marito ho ricevuto solo un paio di schiaffi, ma anch’io gli ho alzato le mani.

Non è assolutamente vero che ero piena di sangue, tutte cavolate.

Mi è semplicemente uscito un goccio di sangue da una narice, ma un goccio preciso.

Quando sono arrivati i carabinieri io ero sul letto ancora mezza priva di sensi e non ricordo nemmeno quello che ho detto.

Non è affatto vero che il nostro appartamento era in totale disordine, c’era solo qualche mio indumento a terra che io avevo preso minacciandolo che sarei andata via.

Per quanto riguarda mobili e suppellettili tutto era al proprio posto e lo posso garantire.

Le mie bimbe non sono state assolutamente toccate da lui, solo la piccola è stata presa per un braccio e invitata da lui a uscire dalla cucina per poter parlare di cose nostre, come è giusto che sia…

Un’altra cosa voglio sottolineare: mio marito non aveva bevuto, non era in stato di ubriachezza e non e un alcolizzato, ma un uomo normalissimo che io amo e rispetto in quanto padre molto amorevole e compagno pieno di attenzioni verso me.

Questa è un’ingiustizia,  carcere c’è un uomo che è innocente.

Abbiamo avuto una semplice lite e non deve andare cosi.

Questo è il peggiore degli incubi.

Non vediamo l’ora che torni a casa,  manca da morire, e in più lui deve riprendere il suo lavoro a cui tiene tantissimo.

Vi prego, non c è nulla di vero in quello che avete riportato sul giornale, fate qualcosa…LUI è UN UOMO NORMALE E TRANQUILLO E NON MERITA QUESTO…BASTA!