Il tentativo del Governatore Lombardo
di Repubblica
Palermo – Una “Ieggina” potrebbe salvare gli oltre quattrocento presidi siciliani chiamati a ripetere il concorso del 2004 annullato perché illlegittimo. Ma gli esclusi, nel frattempo rimessi in gioco dai giudici, non ci stanno. La recente visita al Quirinale del presidente della Regione, Raffaele Lombardo, con l’assessore alla Pubblica istruzione, Mario Centorrino, riapre lo scontro sul concorso azzerato dal Consiglio di Stato.
Gli oltre mille esclusi dalla selezione di cinque anni fa chiedono al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, di non cedere alle pressioni della politica. “Ci sentiamo tranquilli: il capo dello Stato non darà ascolto a richieste lesive della Carta costituzionale -dice Enzo Di Salvo, portavoce del Comitato degli esclusi che ha indetto per domenica prossima un incontro a Palazzo delle Aquile. La richiesta avanzata ai consulenti giuridici del Quirinale da Lombardo e Centorrino è quella di bandire un concorso ad hoc, riservato soltanto ai 426 vincitori della selezione del 2004 e alle due ricorrenti che hanno chiesto e ottenuto l’annullamento delle prove scritte.
Porte chiuse, in questo caso, per gli oltre 1.500 candidati che parteciparono alle due prove scritte nel gennaio 2004.
“Chiediamo che venga rispettata la par condicio- continua Di Salvo- tra ex vincitori ed esclusi. Non possiamo accettare che alcuni siano ammessi il svolgere un tipo di concorso e tutti gli altri vengano costretti a sottoporsi a una diversa selezione”.
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