L'accordo è di 33 centesimi e 50, il prezzo della Lombardia
di Telenova
Ragusa – Solo il gruppo catanese Zappalà e l’omonima Prolat hanno sottoscritto l’intesa sul prezzo del latte. L’accordo è di 33 centesimi e 50, il prezzo della Lombardia, dal mese di aprile, fino a 37 e 50 nel mese di agosto.
Il pagamento delle forniture del latte sarà garantito entro 60 giorni. L’azienda catanese potrà acquistare un terzo della produzione regionale. Posizioni troppo distanti, invece, con gli industriali del gruppo Parmalat, facenti capo a Latte Sole, che hanno proposto un amento di solo un centesimo chiedendo, altresì, maggiori garanzie alla Regione, per un progetto articolato sulla valorizzazione dei prodotti tipici e del latte siciliano. Eppure, gli allevatori producono latte di qualità pagato sottocosto con un prezzo che oscilla tra i 30 e i 31 centesimi al litro.
Si chiude, almeno in questa fase, una vertenza lunga ed estenuante, con momenti di forte tensione e presidi dinanzi agli stabilimenti, che ha visto contrapposti gli industriali, da una parte, e le organizzazioni professionali con gli allevatori, dall’altra. Dopo 4 giorni di presidi, gli allevatori tornano nelle loro aziende in attesa di definire nuove forme di mobilitazione. “Un accordo che non ci soddisfa – spiega Mattia Occhipinti, presidente della Coldiretti – daremo comunicazioni agli allevatori in un’assemblea pubblica che faremo nella sede di una delle cooperative”. Secondo Massimo Salinitro della Cia saranno gli allevatori a scegliere il percorso da intraprendere. “Le nostre richieste erano di 37 centesimi e 50. Prezzo che sarà raggiunto solo nel mese di agosto”. Per il sindacato Unsic, con il presidente Ignazio Abbate, si tratta di una mezza vittoria .
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