Economia
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18/07/2011 10:30

Primo semestre 2011 positivo per Confeserfidi 107

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Mililli: “Unire le idee e le forze dei nostri soci per avere una maggiore capacità di crescita”

di Redazione

Bartolo Mililli
Bartolo Mililli

Confeserfidi 107 prosegue nella politica di rafforzamento in termine quantitativo e qualitativo, avviata già da diversi anni, della rete dei “consulenti commerciali” e l’allargamento delle alleanze in favore delle Pmi. I risultati prodotti in questi primi mesi dell’anno inducono all’ottimismo e  rappresentano un indicatore che fa ben sperare per il futuro delle imprese associate che necessitano di liquidità e ottenere un accesso al credito  agevolato.

 

 Unire le forze e le idee dei  soci Confeserfidi per avere più capacità di crescita e agilità nel sistema creditizio siciliano- spiega l’amministratore delegato Bartolo Mililli-  è stata da sempre la filosofia del consorzio che fonda le basi sull’associazionismo, quale strumento solido per fare ottenere credito e potere contrattuale alle micro, piccole e medie imprese, operanti nei diversi settori economici. In tutta la Sicilia  sono circa 2000 gli sportelli bancari convenzionati con Confeserfidi. Le banche convenzionate possono contare sull’ affidabilità e la solidità Confeserfidi che pone a garanzia degli affidamenti mezzi patrimoniali consistenti   garantendo gli affidamenti dei soci fino all’80% del finanziamento richiesto”.  

 

Costituito nel 1998, Confeserfidi è uno dei Consorzi Garanzia Fidi più rappresentativi in Italia. Con quasi 9.000 aziende associate e 30 milioni di euro di patrimonio.   Le garanzie rilasciate da Confeserfidi sono equiparate, ai fini dell’attenuazione del rischio, alle garanzie rilasciate da una Banca poichè Confeserfidi è intermediario finanziario vigilato dalla Banca d’Italia, ex articolo 107 del TUB. In Italia sono circa 50 i Confidi intermediari vigilati dalla Banca d’Italia (7 in Sicilia) iscritti all’apposito elenco speciale previsto dall’art. 107 del Testo Unico Bancario.

 

 

 

Quale ruolo ha svolto Confeserfidi nell’economia siciliana?

“Preliminarmente occorre dire che le banche-spiega Bartolo Mililli- cercano normalmente di  concedere credito alle imprese con tassi di interessi quanto più elevati possibile e richiedono molte garanzie, per ridurre al minimo i rischi di perdite dovute ad insolvenze. Le banche hanno una maggiore forza contrattuale nei confronti delle piccole imprese che poi costituiscono l’ossatura economica della nostra Isola. Attraverso la costituzione di Confeserfidi, le imprese socie sono riuscite a mettersi insieme e ad alimentare un “fondo rischi” utilizzato per offrire garanzie monetarie alle banche convenzionate, in modo che queste possano ridurre il rischio per perdite da insolvenze. Offrendo la garanzia per almeno il 50% del finanziamento Confeserfidi è riuscita ad ottenere dalle Banche condizioni eccezionali di tasso riservate ai propri soci, a volte anche di 4-5 punti percentuali più basse”.

Ma i Confidi sono tutti uguali?

“Certamente no! Più imprese sono associate, più patrimonio avrà il confidi e maggiori e più robuste sono le garanzie offerte alle banche e quindi migliori sono le condizioni che le stesse banche riservano alle imprese associate a quel confidi. Un confidi con qualche decina di soci e poche migliaia di euro di fondi rischi non può certamente assicurare le medesime condizioni  ai soci offerti da confidi con migliaia di soci e con milioni di euro di patrimonio”.