Un piano operativo per l'ospedale Maggiore
di Redazione
Modica – Una delegazione del Partito Democratico ha incontrato questa mattina il Direttore Generale dell’ASP di Ragusa, Giuseppe Drago, per analizzare le criticità del Pronto Soccorso dell’Ospedale Maggiore di Modica, emerse con particolare evidenza durante le recenti festività.
All’incontro, svoltosi in un clima di franco e proficuo confronto istituzionale, hanno preso parte il Segretario cittadino Francesco Stornello, il deputato regionale On. Nello Dipasquale, il Vice Segretario del circolo di Modica Avv. Carmelo Blanco e il Consigliere Comunale Giovanni Spadaro.
«Il Partito Democratico intende svolgere la propria funzione politica con spirito di servizio, ponendosi a tutela della salute dei cittadini e lavorando per superare le inefficienze che rallentano il sistema – dichiara il Segretario Francesco Stornello –. Abbiamo apprezzato la disponibilità al dialogo del Direttore Generale, ma abbiamo ribadito che la situazione di Modica richiede interventi che vadano oltre la gestione dell’emergenza momentanea. L’acquisto delle 50 nuove barelle è un segnale di attenzione che accogliamo positivamente, ma affinché non si traduca in una semplice attesa in corridoio, deve essere necessariamente accompagnato da un potenziamento del personale dedicato e da una maggiore e migliore efficienza organizzativa».
Durante la riunione, il PD ha consegnato alla Direzione Generale una scheda di proposte operative, focalizzata su tre punti cardine per migliorare l’efficienza e ridurre gli sprechi:
Priorità a Modica nel reclutamento: Alla luce della proroga dell’avviso per i medici extracomunitari, abbiamo chiesto che il presidio di Modica, attualmente in maggiore sofferenza anche per le recenti variazioni in organico, venga considerato prioritario nell’assegnazione dei nuovi professionisti (argentini e cubani) che entreranno in servizio nel 2026.
Valorizzazione delle risorse interne: Per garantire continuità e ridurre il ricorso a soluzioni esterne onerose, riteniamo fondamentale l’applicazione immediata degli incentivi economici previsti dai decreti regionali per il personale interno (prestazioni aggiuntive). «Parallelamente – aggiunge il vice segretario Carmelo Blanco – auspichiamo una piena attuazione dei percorsi Fast Track e See and Treat a gestione infermieristica: Non è tollerabile che esistano protocolli sulla carta per snellire le attese dei codici minori, ma che questi rimangano inapplicati per inerzia organizzativa».
Integrazione Ospedale-Territorio: L’On. Nello Dipasquale ha richiamato l’attenzione sull’attuazione del PNRR: «La costruzione della Casa di Comunità nell’ex scuola Giovanni XXIII è un’opportunità che non possiamo sprecare. Abbiamo sollecitato l’apertura di un tavolo tecnico per definire per tempo la dotazione organica e il ruolo dei Medici di Famiglia, affinché la struttura possa fungere da reale filtro per il Pronto Soccorso sin dalla sua inaugurazione. In caso contrario, si rischierebbe l’ennesimo spreco di denaro pubblico, con la possibilità che tali opere facciano la stessa fine dei tre reparti di rianimazione Covid in provincia».
Il Direttore Generale ha preso atto delle proposte del PD, che si è impegnato ad esaminare ed a valutare con attenzione. L’Azienda ha anche comunicato di aver già avviato una task force interna per monitorare costantemente la situazione e verificare possibili soluzioni anche di tipo gestionale e che, nell’immediato, si procederà alla predisposizione di posti letto ambulatoriali nei locali soprastanti il Pronto Soccorso di Modica, destinati ai pazienti in attesa, al fine di alleggerire la pressione sui locali di emergenza.
«La nostra posizione è netta – conclude il consigliere Giovanni Spadaro –: pur prendendo atto delle rassicurazioni del Direttore Generale e degli impegni oggi assunti, saremo vigili e intransigenti. Monitoreremo, settimana dopo settimana, l’arrivo dei rinforzi e l’applicazione degli interventi, pronti a denunciare ogni ulteriore ritardo che possa compromettere il diritto alla cura dei modicani».
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