Si chiamava Yassin Mirzaei
di Redazione
Teheran – Uno studente, che fino a due anni fa frequentava l’Università di Messina, Yassin Mirzaei, è stato ucciso in Iran il 9 gennaio, a Dareh Deraz, nel corso delle proteste contro il regime. Il giovane studiava Scienze geofisiche per il rischio sismico e dopo gli studi era tornato nella sua città, Kermanshah, nel Kurdistan nell’Iran occidentale, a circa 500 km da Teheran.
L’Università di Messina ha espresso profondo cordoglio per la scomparsa di Mirzaei e solidarietà alla comunità studentesca iraniana dell’Ateneo, che sta vivendo ore di forte apprensione e sofferenza, acuite dalla difficoltà di contattare familiari e amici in Iran.
Sindaco Basile: “Aveva scelto Messina per costruire il proprio futuro”
“Una vita spezzata, un ragazzo che aveva scelto la nostra città per costruire il proprio futuro, condividendo con noi il suo percorso di studio e le sue speranze“, lo dichiara il sindaco di Messina Federico Basile.
“Messina è una comunità che crede nella dignità della persona, nella libertà e nel rispetto dei diritti fondamentali. In questi giorni difficili, il nostro pensiero va a chi soffre, a chi teme per l’incolumità dei propri cari e a chi vive nell’angoscia e nell’incertezza”.
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