di Redazione
Un rimpasto al rallenty, tra chi accelera e chi frena. Dopo che il presidente Franco Antoci ha chiesto a tutti di rinviare ogni discussione dopo le ferie, il sen. Giovanni Mauro ha chiesto di ridurre i tempi. Ma c’è chi frena. E’ l’on. Riccardo Minardo, un’altra anima di Forza Italia. E se nei giorni scorsi si è parlato anche di attivare il tavolo provinciale della Casa delle Libertà, Minardo chiede di andare avanti ma con i piedi di piombo.
«Prima di fare qualsiasi incontro, sarebbe meglio che si trovasse un accordo interno al partito, altrimenti che senso ha parlare con Antoci?». Ma perchè, non c’è accordo in Fi? «Più che di accordo, parlerei di disequilibrio. L’ho sempre detto ma chi deve ascoltare fa orecchio da mercante, da Mauro a Leontini. Non c’è equilibrio, in termini di visibilità, per le tre anime di Forza Italia. Ed allora se non troviamo un accordo, chi parla della necessità di rimpastare le deleghe alla Provincia, come fa Mauro, evidentemente lo fa a titolo personale». Ma Mauro parla per assegnare la delega al vostro vicepresidente Carpentieri. «Delega al turismo a Carpentieri? E chi l’ha detto. Noi abbiamo sempre parlato di delega per Forza Italia. E questo significa che la delega va al partito. Tra l’altro avevamo stabilito che questa delega dovesse andare al sottoscritto, proprio per equilibrare una situazione che altrimenti è tutta a favore di Mauro che sembra avere due assessori provinciali, di cui uno è vicepresidente, ed in più anche il presidente del Consiglio provinciale».
Poi l’auspicio. «Mi attendo che Leontini promuova presto un incontro a tre tra i parlamentari di Forza Italia. Non credo che voglia fare il commissario provinciale da solo e in silenzio. Sono dell’idea che occorre riequilibrare tutte le forze per poter così operare insieme. Altro che tavolo provinciale della Casa delle Libertà a cui fa appello anche il capogruppo alla Provincia, Salvatore Moltisanti che tra l’altro dichiara di chiedere la delega al turismo per Carpentieri. Ma quando e con chi l’ha concordato?».
E se Minardo rallenta, è lo stesso capogruppo azzurro a premere nuovamente sull’acceleratore. «Minardo si stupisce che discutiamo della delega al turismo per l’assessore Carpentieri? Ma dove vive? Se noi andiamo a trattare la rimodulazione delle deleghe, è chiaro che parliamo di deleghe per gli assessori, mica di deleghe per consiglieri. Dunque come fa Minardo, ora a lamentarsi e pretendere la delega al turismo per la sua «corrente». In verità, guardando agli assessori Monte e Mallia, è Carpentieri che è stato penalizzato e per lui abbiamo chiesto una delle deleghe che ha in mano il presidente della Provincia, proprio per evitare rimodulazioni interne alla Giunta provinciale, per portare a compimento una vicenda politica indolore. Dei ritocchi per migliorare anche l’attività amministrativa». Moltisanti spiega che la visibilità delle varie correnti interne deve essere una questione da risolvere tra i tre parlamentari ma da capogruppo al Consiglio sottolinea che «a Minardo si è sempre dato ascolto. Anche di recente, quando in aula è stato approvato l’articolo 13, quello sui contributi, Minardo ha fatto delle proposte che sono state sostenute dal gruppo di Fi. Dunque non può certamente lamentarsi. E poi nella spartizione di posti, se non ricordo male, Minardo ha fatto le indicazioni per l’Ato Ambiente e per la presidenza dell’istituto Case Popolari».
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