di Redazione
L’Opera Pia Busacca di Scicli chiuderà i battenti?
Una voce che circola, ma che non trova conferme. Il nodo è legato al decreto di scorporo dell’ente di assistenza sciclitano da quelli ragusani.
Decreto che restituisce l’indipendenza alle Opere Pie e nomina di commissari per ciascun ente, dal momento che prima era unico. Resta, però, da chiarire la questione legata al patrimonio finanziario dei singoli enti che, quando erano accorpati, era stato unificato in una unica tesoreria.
Nei giorni scorsi si è tenuto un incontro tra i commissari della Busacca e della Casa di Ospitalità Iblea, rispettivamente Girolamo Ganci e Rocco Paci.
Quest’ultimo spiega che “l’accordo c’è” sulla questione della divisione del patrimonio finanziario che “vedeva prima una gestione unica, essendo i due organismi uniti”.
“Abbiamo anche fatto un verbale con il commissario Ganci” per iniziare a chiarire la situazione, aggiunge il responsabile dell’Opera Pia di Ibla.
Tornando alla questione di Scicli, Paci spiega: “Non toccherebbe di certo a me operare nel senso dell’estinzione dell’Opera Pia Busacca. Anzi, c’è tutto l’interesse a mantenerla in vita. Ho iniziato a vedere le carte e la situazione patrimoniale. Ho potuto constatare che ci sono dei locali sfitti, dai quali si potrebbero ricavare degli introiti. In ogni caso, al momento, l’obiettivo primario è quello di pagare i dipendenti. La Busacca ne ha 3 di ruolo e, come quelli della Casa di Ospitalità Iblea, da diversi mesi non percepiscono spettanze. Si sta lavorando per stilare il bilancio di previsione e quello consuntivo”.
Il primo sarebbe già ultimato. Operazioni difficili, dal momento che tutto è sempre legato alla gestione che fino a qualche settimana fa era unificata con l’ente di Ibla. Ed, intanto, le Opere Pie iblee, sono ancora commissariate.
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