Cronaca
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06/11/2007 18:05

Quattro settantenni accusati di violenza su una minorata psichica

di Redazione

Una storia di degrado sociale, un’altra che mette alla gogna Scicli dopo l’omicidio di Giuseppe Drago. Quattro uomini anziani sarebbero stati denunciati dai carabinieri per le violenze subite da una giovane donna, minorata psichica.

Un caso noto ai servizi sociali, e che avrebbe registrato la collaborazione sinergica delle istituzioni per stringere il cerchio attorno ai quattro anziani, tutti sulla settantina. Una vicenda di cui in città si parla da circa un mese. Degrado sociale e familiare attorno a una vicenda imbarazzante, di cui la città ha parlato nei bar, nelle occasioni di pettegolezzo.

Da un lato l’esigenza di tutelare la ragazza, che non è nelle piene condizioni di intendere e di volere, dall’altro l’esigenza di porre il problema dello sgretolamento sociale di cui Scicli in qualche misura soffre da qualche anno a questa parte. Due esigenze contrapposte, difficili da conciliare. Ma la circostanza che le violenze e gli abusi a sfondo sessuale siano stati consumati ora in pieno centro cittadino ora in un casolare nella immediata periferia, la nonchalance con cui gli anziani si accompagnavano, anche in pubblico, alla ragazzina, quasi a voler rendere plausibile una insolita amicizia tra loro e questa giovane minorata psichica, aprono uno squarcio drammatico sulla deriva valoriale cui in certi ambiente si è arrivati.

E’ il secondo caso che si registra a Scicli, dopo quello scoperto nella scorsa primavera, stavolta a Donnalucata.

Bisognerà pure trovare la forza di non parlare della vittima, che sconta già troppe sfortune in questa sua giovane e travagliata esistenza, ma delle lacune che portano la comunità a scontare colpe che non possono lasciare indifferenti, o peggio innescare solo curiosità morbose.

Sta agli inquirenti accertare le responsabilità. Alla comunità sciclitana di interrogarsi non sulle identità, ma sulla prevenzione della deriva sociale cui incredibilmente ci si è attestati.