di Redazione
Pozzallo – Fermi tutti: prima la denuncia, poi il matrimonio. Come dire, un “si” dolce-amaro per un extracomunitario di 27 anni, clandestino, raggiunto dalla denuncia a suo carico contestatagli dagli agenti del Commissariato di Polizia di Modica pochi istanti prima di convolare a nozze con una donna pozzallese di 45 anni.
B. P. S., è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Modica, per non aver ottemperato all’ordine di lasciare il territorio nazionale entro il termine di cinque giorni. Qualcuno ha ipotizzato un matrimonio “combinato” ed il cui fine sarebbe quello di ottenere la cittadinanza italiana al colored.
I diretti interessati respingono queste “malelingue”e si dicono innamoratissimi, al momento senza sorta di smentita. I cinque giorni prescritti all’uomo per lasciare il territorio italiano erano scaduti da diversi giorni.
Il Comune di Pozzallo, nei giorni scorsi, aveva, come prassi prevede, comunicato alla polizia la fissazione della data di matrimonio tra il giovane senegalese e la donna, residente nella cittadina marinara. Un matrimonio che, nei fatti, si è bloccato in Municipio proprio nel momento in cui il delegato del sindaco si apprestava ad ufficializzare l’unione tra il ventisettenne e la quarantacinquenne, entrambi in eleganti abiti da cerimonia, perché contemporaneamente sono arrivati gli agenti che, come il celebrato Don Abbondio di Alessandro Manzoni, non hanno esitato ad esclamare “questo matrimonio non s’ha da fare”.
L’ extracomunitario è stato, pertanto, prelevato tra la disperazione velata dalla futura moglie, e trasferito presso il Commissariato di polizia di Modica dove sono stati avviati gli adempimenti di rito e denunciato a piede libero all’autorità giudiziaria. A questo punto il giovane è stato riaccompagnato a Pozzallo giusto in tempo per sentire l’ intonazione della marcia nuziale e per scambiarsi le promesse d’amore e le “Vere” che sancivano l’unione e la reciproca formula di rispetto. Certo qualche perplessità c’è stata ma l’amore supera tutto.
La speranza, infatti, è che B.P.S. rispetti l’impegno con la sua amata nonostante non abbia rispettato l’obbligo a lasciare l’Italia perché clandestino. Del resto clandestino, a questo punto, non lo è più dal momento che il matrimonio gli da diritto di permanenza nel Belpaese e tra un paio di anni di ottenere la cittadinanza italiana. Se son fiori…
Saro Cannizzaro
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