Ragusa – Gianfranco Miccichè. Questi, nei giorni scorsi, era stato chiamato in causa, dal presidente della Provincia, Franco Antoci, che aveva invitato il sottosegretario ad accelerare la presa d’atto da parte del Cipe dello schema di convenzione della gara dopo il tanto agognato avallo del ministero dell’Economia. Un adempimento necessario perché l’Anas possa procedere a bandire la gara per le manifestazioni d’interesse al project-financing.
Gianfranco Micciché, con toni che sembrano denotare anche una certa “irritazione” per il sollecito del presidente Antoci, ha dichiarato: «Il completamento della Ragusa-Catania – esordisce infatti con sarcasmo il sottosegretario di Stato – servirà anche a fare viaggiare meglio le notizie, senza che vengano distorte e plasmate a proprio uso e consumo. Le chiacchiere stanno a zero, i fatti dicono invece che ad oggi il ministero dell’Economia ha posto ulteriori prescrizioni allo schema di convenzione. Rispetto al testo originario dell’accordo, cioè, il ministro Tremonti ha chiesto delle modifiche e dei chiarimenti al ministero dei Trasporti e Infrastrutture. Solamente dopo che questa richiesta sarà stata ottemperata, il ministro Matteoli potrà proporre la convenzione al Cipe».
Un percorso, quello descritto da Micciché, del tutto nuovo rispetto, invece, agli scenari che erano stati illustrati all’indomani della “marcia su Roma” e della presa d’atto del ministero dell’Economia, pur con le note prescrizioni sui termini economici del progetto di finanza. Ma Micciché, addirittura, aggiunge: «Ho più volte sollecitato il ministero dei Trasporti a sveltire le procedure, perché per me e per Forza del Sud la realizzazione di questa fondamentale arteria rappresenta un imperativo categorico».
La dichiarazione di Gianfranco Micciché ha letteralmente lasciato di stucco il presidente della Provincia, Franco Antoci: «Di questo nuovo passaggio al ministero dei Trasporti – ha commentato laconicamente – non ne sapevamo assolutamente nulla. E peraltro, gli uffici tengono con cadenza quotidiana i contatti con tutte le parti in causa. Al mio rientro, domani sera, vedremo sul da farsi, anche se già in serata disporrò che si approfondiscano le segnalazioni del sottosegretario Micciché».
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