1976-2006.
di Redazione
Ragusa -Mezzo secolo di ricordi, amicizia e professione. Si sono ritrovati martedì 4 agosto, nella cornice del ristorante “Il Marisco” sul lungomare Andrea Doria, gli ex compagni di classe che nel 1976 conseguirono il diploma di geometra all’Istituto Tecnico “Fabio Besta” di Ragusa. Un traguardo importante – il 50° anniversario (1976-2026) – celebrato quasi al completo da un gruppo che, a distanza di decenni, ha voluto rinnovare un legame nato tra i banchi di scuola.
La serata è stata l’occasione per riannodare i fili del tempo, tra aneddoti sugli esami di maturità, le gite scolastiche a Palermo e Ragusa e la rievocazione di figure chiave nella formazione umana e culturale della classe. Tra queste, un ricordo speciale è andato al professor Carmelo Petro, docente di Italiano voluto fortemente dall’allora preside Vincenzo Scibilia per elevare il livello culturale dell’istituto. Intellettuale comisano e tra i promotori della Fondazione Gesualdo Bufalino, il professor Petro ha lasciato un segno indelebile nei suoi studenti.
Il tuffo nel passato ha inevitabilmente riportato alla mente la tesi di maturità incentrata sugli “Aspetti Architettonici e Urbanistici di Ragusa Ibla”. Un lavoro imponente che vide gli studenti impegnati nel rilievo delle cento chiese del quartiere barocco, coordinati dall’architetto Emanuele Lo Presti. I risultati e le foto della ricerca confluirono in una mostra alla Camera di Commercio di Ragusa, contribuendo a quel dibattito culturale che portò prima alla Legge Regionale di recupero del 1981 e, successivamente, al prestigioso riconoscimento dell’UNESCO come Patrimonio dell’Umanità.
La rimpatriata ha visto la partecipazione di quasi l’intera classe – proveniente da Ragusa, Santa Croce Camerina e Chiaramonte Gulfi – disposta idealmente come un tempo, secondo la tradizionale sequenza dei banchi dell’ultimo anno.
Prima fila: Iurato Carmelo, Corallo Francesco, Farruggio Giovanni, Carfi Salvatore, Guardiano Gianni, Guastella Aldo e Scrofani Filippo;
Seconda fila: Alderisi Biagio, Ravalli Giovanni, Pisana Carmelo, Ragusa Giuseppe, Barnaba Paolo e Rabbito Salvatore;
Terza fila: Morando Sebastiano, Dimartino Concetto, Ingallinera Giorgio e Di Salvo Gianfranco.
Un pensiero e un commosso ricordo sono stati dedicati all’amico Giovanni Cultrera, di Chiaramonte Gulfi, scomparso nel 2019 e ricordato con un dono floreale e un portafoto consegnato ai familiari, così come a Emanuele Nativo, assente poiché residente al Nord.
La serata si è conclusa in un clima di festa con il tradizionale taglio della torta, impreziosita da una frase simbolo che racchiude cinquant’anni di storia: “Colleghi per caso, amici per scelta”.


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