Cultura
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18/05/2026 02:09

Ragusa, Carmelo Arezzo: la chiusura del multisala Madison una perdita da scongiurare per la cultura

Il mondo della cultura si mobilita, al di là delle questioni di merito giuridico della vicenda.

di Redazione

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Ragusa – Pubblichiamo l’intervento dell’intellettuale ragusano Carmelo Arezzo circa il rischio concreto che il cinema multisala Madison possa chiudere definitivamente.

Il mondo della cultura si mobilita, al di là delle questioni di merito giuridico della vicenda.

“Sul sito web del Madison di Ragusa si legge che “alla luce del protrarsi dell’ordinanza di chiusura emessa dal sindaco di Ragusa e dell’assenza di riscontri ufficiali nonostante la documentazione presentata dalla società, è stata avviata la procedura di cessazione definitiva dell’attività”. Ragusa rischia di restare senza sale cinematografiche, a parte l’encomiabile prezioso sforzo del Lumiere guidato con amore e competenza da Giuseppe Gambina, spazio che da solo rischia di essere inadeguato ad offrire la programmazione cinematografica corrente, in un momento in cui il cinema internazionale e quello italiano stanno cercando di risalire la china dopo anni di crisi e di difficoltà. Così mentre il presidente Mattarella incontra la gente del cinema e sottolinea la rilevanza culturale della produzione cinematografica, l’area iblea (perché il Madison per la sua posizione ha avuto l’attenzione di un pubblico proveniente da gran parte dei comuni della provincia) rischia di perdere uno spazio fondamentale per il confronto e la crescita culturale. I cinefili siamo addolorati profondamente, ma chiunque ha a cuore la magia irripetibile del rito collettivo del film visto in una sala non può restare indifferente.
Appartengo alla generazione che a Ragusa poteva andare al cinema scegliendo tra il Trionfale, il Marino, il La Licata, l’Ideal e il Duemila, e le sale, nelle grandi città, si distinguevano in “prima visione”, “seconda visione”, “terza visione”, e c’erano i cinema d’essai e la sale parrocchiali. Un tempo tramontato anche per l’avvento del cinema in televisione e delle piattaforme. Ma nel mondo ed in Europa le statistiche dicono che si assiste oggi ad un certo recupero e anche grazie alla tecnologia avanzata appunto delle nuove multisale, andare al cinema torna ad essere un’occasione di intrattenimento che può tornare a coinvolgere le giovani generazioni. Bisogna impedire che questa chiusura del Madison, con le sue nove sale, sia irreversibile. Per tanti anni la multisala ha regolarmente funzionato con successo e quindi -immagino- nella piena regolarità amministrativa e di sicurezza; le autorizzazioni relative hanno certamente scoraggiato o impedito che altri imprenditori scegliessero di entrare nel settore con altri progetti; non riesco a comprendere cosa in seguito ad un intervento di modernizzazione e di miglioramento della tecnologia, del confort e dell’arredo delle sale, possa essersi determinata una impasse così rilevante da risultare insuperabile. Chi crede ancora che la bellezza e l’attrattiva di un territorio passano anche attraverso la valorizzazione della cultura non può restare in silenzio ed indifferente davanti a questo ennesimo vergognoso arretramento della nostra città”.