Padre Asta traccia il bilancio
di Redazione
Ragusa – Una lunga teoria di fedeli ha dato vita, ieri sera, alla processione eucaristica che ha concluso le celebrazioni religiose dedicate al Preziosissimo sangue. I parrocchiani della chiesa di via Ettore Fieramosca hanno formato un corteo che, con il complesso bandistico “San Giorgio”, ha caratterizzato le varie tappe di una intensa fase processionale snodatasi per le vie Colleoni, Cecoslovacchia, Rossellini, Germania, Fieramosca. A portare l’ostensorio sotto il tradizionale baldacchino padre Giovanni Medica, cappellano dell’ospedale Maria Paternò Arezzo. La processione è stata aperta dal parroco, padre Roberto Asta, e dal vicario parrocchiale, don Giuseppe Russelli. Era stato lo stesso padre Asta a presiedere, prima dell’uscita della processione, la solenne concelebrazione che ha visto numerose presenze. Padre Asta ha voluto ricordare il significato dei giorni di festa legati al Preziosissimo Sangue ma soprattutto il senso che la parrocchia ha voluto dare alle celebrazioni, caratterizzate da un costante richiamo alla sobrietà e alla fraternità. In serata, poi, dopo la processione, le iniziative ricreative hanno preso il via con la sagra del cannolo siciliano e quindi con l’esibizione canora e strumentale dei “Giovani talenti” della provincia di Ragusa che ha entusiasmato il numeroso pubblico intervenuto. Al termine, padre Asta ha tracciato un bilancio delle iniziative tenutesi nel corso della settimana. “Abbiamo rispettato in pieno i programmi che ci eravamo prefissati – afferma – puntando ad essere vicini il più possibile alle famiglie della nostra città provate dalla crisi economica. E’ stata l’occasione per attivare opportuni momenti caritativi e di solidarietà. Il modo migliore per rendere onore al Preziosissimo Sangue”.
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