Economia
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23/02/2013 00:31

Ragusa, in calo i mutui bancari

Meno 40%

di Michele Farinaccio

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Calo mutui
Calo mutui

Ragusa – L’incertezza economica si riflette (e non potrebbe essere altrimenti) anche su una minore richiesta di accesso al credito, tanto da parte dei privati che da parte delle aziende. Il 2012 è stato infatti l’anno più nero per il numero di domande di mutui che le famiglie hanno indirizzato agli istituti bancari.
Era quanto emergeva in una nostra recente inchiesta che evidenziava come, anche in Provincia di Ragusa, si sia registrata una flessione di circa il 40% sulle richieste di mutui per l’acquisto di immobili. Se a questo, poi, si aggiunge il problema della grande distanza fra i prezzi medi di mercato e quelli richiesti da chi cerca casa, allora la crisi del mattone è presto spiegata.
A luglio questa differenza era stabilmente oltre il 12% mentre ora risulta di poco sopra il 10%: un timido avvicinamento fra domanda e offerta che comunque fotografa un mercato ancora lontano dalla ripresa. La provincia di Ragusa, con una media di prezzo di 1.414 euro al metro quadro, si attesta al di sotto della media regionale che, nell’ultimo mese del 2012, era di 1.575 euro.
Ma la differenza tra domanda e offerta, anche nel capoluogo ibleo, è ancora troppo grande. E così, i cartelli con la scritta “vendesi” o “affittasi” fioccano in tutte le zone della città.
La situazione, rispetto a qualche mese fa non è dunque certamente migliorata. “Registriamo una flessione delle richieste per i mutui – evidenzia Luigi Brandolani, responsabile area manager Unicredit per Ragusa – che, nel caso dei privati come nel caso delle imprese, è dettata non da un irrigidimento degli istituti di credito, ma da una minore propensione all’investimento per diversi motivi. Un po’ il nuovo regime fiscale ed allo stesso tempo la contrazione del settore immobiliare ha fatto sì che i numeri siano calati. Ma non c’è un atteggiamento restrittivo da parte del nostro istituto. L’aumento della cassa integrazione, e una maggiore incertezza nel futuro porta i privati ad impelagarsi su operazioni a medio a lungo termine soltanto se è strettamente necessario”.

La Sicilia