La personalità di Pinuccio la Rosa celebrata dalla stampa nazionale
di Redazione
Ragusa – Viene ricordato in home page, stamani, sul Corriere della Sera versione digitale, Pinuccio La Rosa, ristoratore ragusano scomparso ieri all’età di 60 anni.
“Colto, ha legato il suo nome alla rinascita di Ragusa Ibla e a un’idea di ospitalità fondata su qualità, identità e progetto: dalla «Locanda Don Serafino» alle iniziative collettive per il territorio, La Rosa è stato una figura chiave del turismo e della ristorazione siciliana contemporanea”, scrive Alessia Calzolari sul Corriere.it.
“Eclettico, metodico, dotato di uno sguardo raffinato. È così che lo descrivono quanti hanno lavorato al suo fianco e ne hanno condiviso intuizioni, visione e percorsi. Pinuccio La Rosa ha contribuito in maniera determinante alla trasformazione dell’offerta turistica e gastronomica del Mezzogiorno, tenendo insieme memoria e innovazione, appartenenza e slancio progettuale. Con il fratello Antonio ha firmato una delle esperienze più emblematiche di Ragusa Ibla, la «Locanda Don Serafino», divenuta nel tempo un riferimento dell’alta ristorazione e di un’idea di ospitalità attenta, colta e profondamente legata al contesto”.
“Laureato in Economia all’Università Ca’ Foscari di Venezia, è diventato presto protagonista attivo nel mondo associativo e istituzionale dell’accoglienza, in particolare all’interno di Federalberghi, dove ha portato una visione fondata sulla qualità dell’offerta, la formazione professionale e lo sviluppo collettivo del territorio. La sua presenza e il suo pensiero sono spesso citati nei dibattiti sulla gastronomia e sul turismo siciliano come stimolo per una crescita integrata e sostenibile”.

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